Un 2013 indignato

 

Fine anno, momento di bilanci….. erano giorni che macinavo qualcosa ma non mettevo a fuoco… forse aspettavo il blasfemo discorso di un anziano capo di stato che parla di povertà, di solidarietà, di diritti, di gioventù senza speranza senza avere la minima idea di quello che dice. O forse serviva il pranzo dai parenti con la sorpresa di trovarsi a tavola con un impiegato comunale che mi dice “io so cose del comune di Roma che potrei sbriciolarlo se solo parlassi” e vedere che ti trattieni a stento da saltargli al collo ed iniziare a scuoterlo urlando “se siamo come siamo è colpa tua e di quelli come te che sapevano e sanno e tacciono per i loro miseri meschini interessi!!!”.

Insomma, alla fine il nodo al pettine è arrivato……. io sono INDIGNATA. Ma di un’indignazione profonda, lenta, viscerale… che ti parte dal fondo dello stomaco e quando ti sgorga dalla bocca trasforma la tua voce in un ruggito.

Sono INDIGNATA da tecnocrati che giocano sporco da mesi con la data e le modalità delle elezioni per cercare di non farci partecipare. Fanculo, noi ci saremo sempre e comunque.

Sono INDIGNATA con quei cretini che si fanno imbambolare dai giochi di prestigio dei giornalisti così bravi a nascondere la notizia di un movimento spontaneo di cittadini che lavorano dentro le istituzioni per altri cittadini dietro al paravento delle Salsi e dei Favia, come se fossero loro il nodo focale di questo paese devastato. Stupidi, svegliatevi! Vi tolgono lavoro, pensione, assistenza sanitaria, diritti da sotto il naso e voi vi imbambolate dietro alla politica che parla di se stessa, puah.

Sono INDIGNATA da questo assalto alla diligenza da parte dei trombati dei partiti, da chi ha sempre cercato un posticino al sole e vede nel movimento la sua grande occasione, da quelli che sono stati a farci i cazzi loro fino a ieri ma che oggi discettano delle virgole del NON statuto citandotene ogni parola ed ogni comma; che mentre loro leccavano i vari culi che passavano davanti sperando di trovare quello che li facesse svoltare, tu il NON statuto lo scrivevi con la fatica e la passione in anni di volontariato.

Sono INDIGNATA da tutti quei gruppi di gente con la mentalità da partito che non antepone l’interesse generale del movimento al proprio, che fanno ancora i discorsi di rappresentatitività di un territorio, di preferenze legate al nome e se questo candidato non viene presentato allora loro non raccolgono le firme.

Sono INDIGNATA dai paraculi con la doppia candidatura, che cadono dal pero se glielo fai notare e ti chiedono con gli occhioni tondi e vocina querula “ma dove è scritto che non si può?” ed a cui ho dovuto rispondere “nel senso etico della politica che evidentemente non hai, deficiente”.

Sono INDIGNATA da un consigliere 5 stelle che minaccia di dimettersi da 5 anni  quando le cose non vanno come dice lui e che, siccome le cose non vanno MAI come dice lui, sta sempre con il suo culone sulla sedia mentre vomita falsità su tutti e tutto sul web, tanto non ha nulla di meglio da fare.

Sono INDIGNATA da un attivista 5 stelle che, candidato con il regolamento romano, lo rinnega, si fa appoggiare dai trombati dei partiti per cercare un’ampia base elettorale per farsi votare come candidato sindaco e però rimane sempre candidato a norma di regolamento.

Sono INDIGNATA e sono una cittadina senza nulla da perdere. Quindi libera. Entrerò in Parlamento e porterò tutta la rete di cui sono il terminale lì dentro.

E per chi intende la politica in questo modo becero e meschino che ho descritto sopra saranno cazzi amari.

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