Affittopoli Roma: ecco il piano del M5S

ROBERTA-LOMBARDI
 

Lo scandalo di Affittopoli è finito su tutte le prime pagine dei giornali, peccato che i numeri di Tronca facciano parte di un lavoro elaborato più di un anno fa dal M5S.

Sprechi e sperperi a Roma, incluso il Pd che non paga le sue sedi di partito, che denunciavamo da tempo. Quindi oggi abbiamo deciso di elencare ogni singola voce, ogni singola spesa inutile e presentare il nostro piano del rilancio della città.

Almeno 404 milioni di euro l’anno di servizi offerti gratuitamente alla Chiesa o di mancate entrate per tributi non riscossi (non previsti dai Patti Lateranensi); 216 milioni l’anno provenienti dall’evasione di Imu e Tasi dovuti a errori catastali e dall’assenza di un censimento puntuale del patrimonio immobiliare di Roma; poco meno di 200 milioni di euro l’anno relativi alla gestione del patrimonio immobiliare che derivano dal mancato adeguamento dei canoni e 10 milioni di euro l’anno legati ai costi delle auto blu dei politici.

Esempio, il Pd deve 170.000 euro ai cittadini romani. Perché nun tirate fora li sordi? #OrfiniFirmaQui 

Orfini-Firma-Qui

Il Movimento Cinque Stelle, in caso di vittoria alle prossime elezioni comunali di Roma, cercherà di recuperare tutti questi fondi progressivamente, grazie ad una migliore gestione della cosa pubblica. Un totale di 1 miliardo e 189 milioni di euro che serviranno a risollevare Roma dalla pessima gestione delle passate amministrazioni di centrodestra e centrosinistra.

Perché, sia chiaro, Roma torna ad essere città del mondo abbattendo gli sprechi, non privatizzando gli asili nido!

UN DOCUMENTO IMPORTANTE: ACCOSTARE IL M5S ALLA MAFIA E’ REATO, LO DICE IL TRIBUNALE DI ROMA

Vi ricordate quando a dicembre 2014 chiedemmo le dimissioni del sindaco Marino? Era appena scoppiato lo scandalo Mafia Capitale e la magistratura, uno alla volta, si portava dentro o a giudizio esponenti del Pd romano e dell’ex giunta capitolina. Ebbene proprio in quei giorni, nell’estremo quanto imbarazzante tentativo di coprire la propria vergogna, dal Nazareno poco credibili personaggi come Orfini, Esposito e, ovviamente, Marino, ci accusarono che chiedere lo scioglimento del Comune significava fare il gioco dei mafiosi.

Un’accusa stupida e sterile, sia chiaro, proprio mentre a loro arrestavano mezzo mondo (guarda Andrea Tassone ad Ostia), ma decidemmo comunque di portare l’ex primo cittadino davanti a un tribunale e la risposta del gip, giunta mercoledì scorso, mette nero su bianco un concetto molto chiaro: accostare il nome del Movimento 5 stelle alla mafia è reato, in questo caso reato di diffamazione, motivo per il quale Marino è stato sottoposto ad imputazione coatta con invio immediato a giudizio ex art. 550 cpp. Un bel messaggio di auguri per gli altri due, non c’è che dire: Orfini ed Esposito, “il gatto e la volpe”. Ed io, intanto, inizio a sfregarmi le mani.

documento tribunale

il Documento del Tribunale di Roma

 

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