APPROVATO EMENDAMENTO SUI PIANI DI ZONA: LA LEGGE RIPORTA ORDINE E LEGALITÀ

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Apprendo con piacere che l’emendamento a tutela dell’edilizia agevolata per i cittadini dei Piani di Zona è stato approvato in Senato, divenendo legge. Il testo di questo emendamento, che ho scritto a quattro mani con Stefano Fassina, nei mesi precedenti è stato presentato in varie forme sia dal Movimento 5 Stelle che da LEU, fino all’inserimento nel Bilancio nazionale del 2021 che ha visto la sua approvazione da parte della maggioranza. Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza il lavoro svolto dalla Commissione Speciale per i Piani di Zona in Regione Lazio, da me fortemente voluta e presieduta, che in un anno e mezzo di attività serrata è riuscita a smuovere il pantano dovuto ad anni e anni di immobilismo istituzionale. 

LA LUNGA STORIA DEI PIANI DI ZONA

Per anni il Comune di Roma Capitale e la Regione Lazio hanno erogato fondi e concesso il  diritto di superficie a operatori che invece di risolvere il problema della carenza abitativa intendevano fare speculazione edilizia alle spalle dei cittadini, soprattutto i più fragili. La Commissione si è occupata innanzitutto di portare alla luce e rendere pubbliche tutte le violazioni e le problematiche legate a questi operatori che hanno agito irregolarmente, ad esempio “vendendo” case nate per essere date in locazione (dunque senza possibilità di rogito fino alla scadenza naturale della locazione stessa), truffando e lasciando migliaia di cittadini senza né casa né denaro; oppure dando i loro immobili in garanzia alle banche erogatrici dei mutui per la costruzione, banche che poi li hanno messi all’asta con danno per il Comune di Roma e dei cittadini locatari stessi. Dopo aver ottenuto tutti i documenti che attestano la realtà dei fatti, è venuto il momento di metterli a frutto: per la prima volta, grazie alla Commissione, tutte le parti in causa si sono sedute allo stesso tavolo per risolvere finalmente questa situazione troppo a lungo trascurata. Davanti all’inoppugnabilità della documentazione, nessuno poteva più fingere di non sapere, ma soprattutto nessuno poteva più voltarsi dall’altra parte davanti alle istanze dei cittadini coinvolti.

COSA CAMBIA CON QUESTA NUOVA LEGGE

Ora, grazie a questa legge, gli enti creditori prima di dare inizio a una qualsiasi esecuzione avranno l’obbligo di comunicare la procedura esecutiva sia ai Comuni proprietari dei terreni di costruzione su cui sono collocati gli immobili, sia a chi ha finanziato quei beni, per impedirne la vendita all’asta, senza far perdere la finalità pubblica. Successivamente, il giudice incaricato, dovrà sospendere momentaneamente l’esecuzione per verificare la corretta comunicazione agli enti pubblici (Comune e Regione), così da  permettere agli stessi di intervenire nei giudizi a tutela degli immobili. Infine, nel caso in cui gli enti non intendano avvalersi di tale possibilità, gli stessi inquilini avranno il diritto di chiedere direttamente il rispetto della legge. 

UNA SVOLTA ATTESA DA ANNI

I Piani di Zona sono un problema che da molto tempo attendeva una risposta concreta dalle istituzioni e ora, finalmente, molti cittadini potranno tirare un sospiro di sollievo. Per questo voglio ringraziare gli uffici che hanno reso possibile tutto questo, attraverso un lavoro di revoche regionali e comunali. Il lavoro della Commissione, nel frattempo, continuerà a vigilare e a dare voce a tutti i cittadini che finora erano stati abbandonati a loro stessi.

Qui, evidenziato in giallo, puoi leggere il testo inserito nella Legge di Bilancio 2021.

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