Un assegno in bianco

 

Non si è vinto, a questa tornata ha vinto il PD. Avevamo chiesto un mandato forte per la rappresentanza in Europa ed un voto in più del PD di Renzi in chiave “politica”.

Abbiamo ottenuto diciassette parlamentari 5 Stelle al Parlamento Europeo, che prima non esistevano (bene!) e 5 milioni di voti in meno del PD di Renzi (male!). Ripartiamo da qui: i nostri rappresentanti in Europa devono iniziare da subito ad onorare la fiducia che è stata accordata loro, per portare i nostri 7 punti, per cambiare l’Europa facendo sentire la nostra voce. Da oggi al lavoro, da subito. Noi non eravamo rappresentati al Parlamento della UE e oggi ci siamo: ogni parlamentare, ogni consigliere municipale, ogni consigliere regionale in più del MoVimento è un tassello in più della nostra rappresentanza nelle istituzioni, se a quella elezione si vince si governa, se si perde si fanno opposizione, controllo, denuncia e sindacato ispettivo, cose così rare in Italia e in Europa…

Circa il voto politico, Monsieur Lapalisse sarebbe d’accordo con me nell’affermare che molte persone hanno dato fiducia alla ricetta proposta da Renzi anziché alla nostra, cioè ieri hanno detto “vediamo le sue carte, diamogli fiducia, vediamo cosa fa e dove ci porta”. E l’hanno preferita, a questa tornata elettorale, alla nostra ricetta, più profonda, più radicale se vogliamo. Non se la sono sentita, a questa tornata elettorale, di preferirci a Renzi (non al PD, oggi il PD è di chi lo guida), di fare quello che evidentemente considerano un passo “troppo più lungo della loro gamba”. Bene, a noi capire come comunicare la nostra ricetta e come veicolare al meglio la nostra visione della società, a noi far capire che quello che da alcuni è considerato un “salto nel buio” è uno scatto di reni per non morire di asfissia da rigore da una parte e da malaffare dall’altro, a noi far capire il valore delle nostre proposte, possibilmente prima che il grande bluff ci porti sulla strada dell’agonia economica e politica, rassegnati alla distruzione della dignità del lavoro e del senso delle istituzioni – un Senato non elettivo (?!?) – nel nome del “cambiare tutto… purché con questa classe dirigente”.

Fin qui l’ovvio, ora una mia convinzione, ossia che quello che tanti cittadini hanno dato ieri a Renzi è stato più un assegno in bianco per il futuro che un premio per il lavoro svolto, tutti i principali indicatori economici erano negativi con Berlusconi, Monti e Letta e rimangono negativi con Renzi oggi. Noi del MoVimento abbiamo le nostre carte ma gli Italiani, a questa tornata, hanno preferito vedere prima le sue: ebbene, è già al Governo e senza passare per il voto, un accessorio dello spirito delle democrazie parlamentari odierne, quindi è giusto che si assuma la responsabilità della ricetta. Noi seguiremo la nostra via al Parlamento Europeo ed al Parlamento Italiano ma al Governo c’è lui e passerà per il varco dei risultati, noi abbiamo la nostra proposta ma aspettiamo che gli Italiani abbiano nel portafoglio i famosi 80 euro al mese in più; beninteso, non 79 o 78€, ma proprio gli 80€ promessi in campagna elettorale, senza aumenti di tasse o di qualsivoglia servizio che ne riduca la disponibilità a fine mese o a fine anno, vedi la Tasi; noi ci opporremo ancora alle regalie alle Banche e ai finanziamenti ai cacciabombardieri, ma ci aspettiamo che la magia secondo la quale le riserve della Banca d’Italia si abbassano e il patrimonio delle banche private italiane aumenta produca l’effetto di farci più ricchi e più felici in poco tempo, che costruendo decine di aerei si creino subito o si difendano subito posti di lavoro per miliardi di euro (almeno pari all’investimento, eh!); noi proporremo ancora il nostro reddito di cittadinanza ma aspetteremo rapidamente di vedere il parto del suo Jobs Act che con una maggiore precarizzazione crei subito posti di lavoro in aziende che non aspettavano proprio altro, e questo velocemente, rapidamente, perché noi continueremo a spiegare la nostra alternativa in tutte le sedi e con ogni mezzo, spiegheremo come facciamo opposizione, perché è così importante portare avanti la nostra ricetta al posto del bluff-Renzi, e lo faremo di fronte agli Italiani che guarderanno negli occhi lui e noi alla prossima tornata elettorale. E sarà un piacere… confrontarci sui fatti.

La vera moralità consiste non già nel seguire il sentiero battuto, ma nel trovare la propria strada e seguirla coraggiosamente (*). In alto i cuori dunque.

(*) Gandhi

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