Basta ambiguità sugli enti previdenziali: nuova Proposta di Legge dal M5S.

0001 (9)
 

Le Casse previdenziali privatizzate con un decreto legislativo del 1994 e quelle nate da un altro decreto del 1996 devono tornare pienamente nella sfera pubblica. […] bisogna sciogliere l’ambiguità di fondo tra finalità pubblica e gestione privata. […]Ricordiamo che le casse rientrano nell’elenco Istat delle pubbliche amministrazioni e sono inserite nel conto economico consolidato dello Stato. E’ incostituzionale privatizzarle, almeno finché la loro funzione troverà fondamento nell’articolo 38 della Costituzione. I casi sono due: si elimini l’obbligo di contribuzione oppure si ripubblicizzino del tutto le casse. Il M5S, naturalmente, opta per questa seconda ipotesi, riconoscendo la finalità pienamente pubblica degli enti”.

Quello degli enti previdenziali è un tema spinoso fin dal 1994, anno in cui molti di questi enti sono stati privatizzati e dunque sottratti ad alcuni dei controlli a cui sono sottoposti gli organi di diritto pubblico. La libertà di gestione di enormi patrimoni scarsamente tutelati – derivata dalla privatizzazione – ha avuto effetti disastrosi, spingendo gli enti di previdenza in rischiosi investimenti che hanno creato preoccupanti passivi di bilancio e messo a repentaglio le pensioni (e il futuro) di migliaia di contribuenti. Nel 1997 la Corte costituzionale ha ribadito che la privatizzazione degli enti previdenziali ha lasciato IMMUTATO il CARATTERE PUBBLICISTICO dell’attività istituzionale da essi svolti; successivamente, nel 2012, il Consiglio di Stato in una sentenza ha ritenuto prevalente la natura pubblicistica degli enti previdenziali privatizzati (costituendo la privatizzazione un’innovazione di carattere essenzialmente organizzativo).
La natura pubblicistica porta a varie conseguenze positive: innanzitutto, gli enti previdenziali devono essere comunque sottoposti a vari tipi di controllo (Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Ministero dell’economia e delle finanze, Corte dei conti, Commissione di vigilanza sui fondi pensione – COVIP, Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale); secondo poi, è legittimo includerli nell’elenco dell’ISTAT per l’individuazione delle pubbliche amministrazioni.

In questo contesto si inserisce la Proposta di Legge a mia prima firma, presentata insieme ai colleghi COMINARDI, TRIPIEDI, CIPRINI, CHIMIENTI, DALL’OSSO.
Scopo di tale Proposta di Legge è:

  1. ripubblicizzare gli enti di previdenza e assistenza, dal momento che essi continuano a svolgere una funzione PUBBLICA e gestiscono la previdenza di milioni di cittadini, dunque DENARO PUBBLICO;
  2. rendere PIÙ’ SEVERI E STRINGENTI I CONTROLLI sulla gestione  del patrimonio mobiliare e immobiliare degli stessi enti.
Nello specifico, questa iniziativa legislativa propone di introdurre:
  • la presenza di un magistrato contabile alle sedute degli organi di amministrazione e di controllo di ciascun ente;
  • l’attribuzione alla COVIP di competenze di carattere regolatorio, ispettivo e sanzionatorio, facendo valere la responsabilità personale degli amministratori;
  • l’affidamento all’Autorità nazionale anticorruzione del compito di coordinazione e controllo dell’attività della COVIP;
  • l’introduzione di specifiche disposizioni col fine di evitare conflitti di interessi tra consulenti e gestori del patrimonio degli enti;
  • l’accorpamento delle varie casse di previdenza istituite dopo il 1994, suddividendole in tre aree distinte per attività economica;
  • il sostegno agli investimenti delle casse privatizzate destinati alla tutela sanitaria, all’accesso al credito agevolato, alle politiche in favore dei giovani e del loro sviluppo professionale;
  • la verifica dell’andamento delle dismissioni immobiliari attuate dalle casse e dai fondi previdenziali, nel rispetto della normativa vigente e tenendo conto dei diritti degli inquilini, favorendo contestualmente forme di locazione con diritto di riscatto (il cosiddetto rent to buy).

  Mentre questa Proposta di Legge seguirà il suo iter in Parlamento, ci preoccuperemo di fare una dura battaglia contro ogni testo come quello del PD a prima firma DI SALVO che punti verso la PRIVATIZZAZIONE definitiva delle casse pensionistiche dei professionisti. Non si possono sdoganare per mezzo della legge le gestioni finanziarie SCRITERIATE che hanno contribuito a minare i conti di molti enti previdenziali!
Bisogna rendere giustizia ai contribuenti che lavorano per garantirsi una vecchiaia dignitosa!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Close
Grazie del vostro supporto...
Mettiti in Movimento, condividi sui tuoi Socials...