Il Circo Orfini

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Venghino siori venghino al meraviglioso spettacolo del Circo Orfini!

Prossima data il 3 settembre al Tuscolano, nella splendida cornice che giusto un paio di giorni fa ha ospitato la prova muscolare di impunità di uno dei tanti clan che spadroneggiano nella mia città sotto gli occhi distratti delle istituzioni a guida PD.

Il commissario/direttore di circo Matteo Orfini vi presenterà numeri mai visti in un paese normale: attrazioni speciali della serata i due “nuovi” assessori di Marino, le badanti dell’unico sindaco di una metropoli internazionale dalla manifesta incapacità politica di intendere e di volere che concorre per il primato di “Sindaco più Odiato”. Solo il genio assoluto del direttore/commissario Orfini è riuscito a portare nella grande pista del suo Circo due attrazioni introvabili nel mondo conosciuto, due ibridi della politica: Mr. IRPEF Comunale Marco Causi, deputato, nuovo vicesindaco, assessore al bilancio, già presente nei pensieri e nelle buste paga dei romani alla voce “additionale comunale”, la più alta d’Italia, che serve a coprire il simpatico debito di 12 miliardi di euro (24mila miliardi delle vecchie lire perchè sennò non si percepisce bene la voragine) che lo stesso Causi lasciò da ex assessore al bilancio delle due giunte Veltroni. E l’Uomo TAV Stefano Esposito, creatura mitologica metà senatore metà assessore alla mobilità della città più immobile del mondo, scelto per il suo ruolo di testimonial TAV, un buco inutile in una montagna che ci costerà 22 miliardi di euro solo da preventivo (e la storia delle grandi opere/grandi mangiatoie ci insegna che dal preventivo al consultivo di solito si triplica…).

Queste le brillanti scelte di Matteo Orfini, il commissario del PD romano, il cui fiuto per l’indecente è superato solo dalla sensazione di schifo che queste sue brillanti trovate generano nei cittadini romani.

Nell’incredibile spettacolo di Mafia Capitale (come ribadisce la Cassazione che ha confermato che i vertici di mafia capitale devono essere processati per 416 bis) il Pd del talent scout Orfini non poteva infine non far esibire i suoi trapezisti della legalità, i funamboli della corruzione, i maestri della stecca:

Coratti, Figurelli, Ozzimo, Pedetti, Tassone.

Venafro, Vincenzi, Ferrari, D’Ausilio, Leodori, Cosentino, Battaglia, Mancinelli, Alfonsi, i più noti rappresentanti del Pd, a vario titolo, arrestati, indagati, coinvolti, citati nell’inchiesta della procura di Roma.

Come perdersi uno spettacolo così?

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