Del Diritto di Occupare…

 

Non perchè si appartenga alla schiera dei gufi o di qualche altro simpatico animaletto dello zoo privato del nostro Premier, ma quanto abbiamo profetizzato sulla crescita esponenziale di situazioni di disagio abitativo nelle grandi città italiane, si sta drammaticamente avverando giorno dopo giorno. Bastava vivere in Italia, in questo preciso momento storico, per sapere che saremmo arrivati ad una crescita sempre più incontrollata del grande esercito grigio dei morosi. Non è una questione di malafede, ma chi non PUO’ più pagare un canone di locazione, o la rata del mutuo, per la casa in cui vive, ormai fa parte di tutte quelle famiglie incolpevoli che stanno perdendo lavoro e quindi reddito. Bastava evitare di andare a fare le passerelle, e parlare effettivamente con i lavoratori e gli imprenditori, i piccoli, quelli senza lobbysti in parlamento, per capire che questo Governo uccide l’economia italiana e quindi il lavoro.

Come M5S stiamo seguendo e spesso collaborando con tutte quelle persone che si trovano a dover varcare la sottile linea rossa della legalità, morosi incolpevoli, vittime di uno Stato gestito da incapaci e ladri che li priva delle più elementari tutele, che decidono di resistere e magari OCCUPARE.

Ecco, quindi, le occupazioni. Un tema molto spinoso e su cui spesso si generalizza in modo banale.

Cerchiamo di fare qualche distinguo.

– E’ giusto occupare un immobile pubblico costato fior di quattrini dei contribuenti e lasciato spesso a marcire in attesa di svenderlo a due lire all’amico palazzinaro che lo saprà ben far fruttare? A mio avviso SI’. Non è legale, è vero, ma è giusto usare un bene pubblico per tutelare un bene comune come il diritto all’abitare. Ed è bello che magari gli stessi che occupano si preoccupino di recuperarlo sia come struttura che come vocazione sociale, spesso sottraendolo alla speculazione.

– E’ giusto occupare un immobile privato in edilizia agevolata e convenzionata costruito con soldi pubblici che non sono mai stati decurtati dal prezzo di vendita o dal canone di locazione? A mio avviso NI. Dipende se vuoto ed abbandonato, dipende se con l’occupazione non si va a ledere il diritto del privato che magari con i sacrifici di una vita si è comprato una casa in questo immobile ed ora se lo vede occupato da un altro.

– E’ giusto occupare un immobile pubblico assegnato a qualcuno in base di graduatorie? A mio avviso NO. Possiamo essere d’accordo ed impegnati a verificare il rispetto dei requisiti che danno diritto all’assegnazione di alloggi in edilizia residenziale pubblica per cacciare chi ha barato per rientrare in quelle graduatorie (e noi sappiamo che ce ne sono tanti!) ma nel frattempo non possiamo vivere barricati in casa nella paura che, scesi a comprare il latte, torniamo e troviamo la casa con la serratura cambiata ed occupata da altri, magari con la soffiatina compiacente dell’amico all’Ater di turno.

Come cittadini dentro le istituzioni ma che vivono nel paese reale e non in Renzilandia, o nel Renzishire per usare l’inglese tanto caro al nostro Premier, dobbiamo far sì che non ci sia più la necessità per nessuno, di dover decidere se perdere il diritto alla casa o varcare quella sottile linea rossa.

Dobbiamo riportare al di qua della sottile linea rossa, in primis, proprio le istituzioni che sono le prime ad essere illegali, perché non rispettano il diritto all’abitare, ed il diritto alla dignità.

Un tetto sulla testa E’ dignità.

Questo il nostro lavoro e questo il nostro impegno.

Ci tengo però anche a precisare che quanto esposto, è la mia posizione personale, e quindi vorrei che da questa mia riflessione partisse un dibattito fra cittadini, e magari si arrivasse ad una posizione unica del M5S.

A voi.

3 thoughts on “Del Diritto di Occupare…”

  1. Gloria scrive:

    ” E’ giusto occupare un immobile pubblico costato fior di quattrini dei contribuenti e lasciato spesso a marcire in attesa di svenderlo a due lire all’amico palazzinaro che lo saprà ben far fruttare? A mio avviso SI’.” NO cara Roberta, non facciamo gli ingenui: gli immobili pubblici vengono fatti deliberatamente occupare, perché banche&società(Private) che li gestiscono, possano continuare a mangiarci e perché cosi’ si continuino a pagare affitti d’oro ai privati per fini istituzionali. L’ineffabile Fip , di berlusconiana costituzione, è costato finora oltre 2 miliardi e 500 milioni di euro per la gestione. Il business è quello. Del resto non frega nulla a nessuno.Gli immobili in Italia, valgono praticamente nulla : paghiamo per gestirli non per venderli.Quindi chi occupa anche un immobile pubblico, cioe’ della collettività facendo il loro gioco fa un danno a tutti: sono i palazzi che dovrebbero fruttare per pagare le nostre future pensioni. Chi occupa una proprietà del palazzinaro fa bene.Chi occupa un palazzo pubblico no, perché con tutti i soldi risparmiati degli affitti di platino, si potrebbero dare, non costruire, che non serve, tante case a tutti, soprattutto ai veri bisognosi e non ai più prepotenti, come ora accade.

     
  2. Arturo scrive:

    Cara Roberta ,il diritto ad una casa sconfina nei mutevoli problemi dei condoni edilizi.Quest’ultimo è un altro capitolo.Molti palazzinari od affaristi devono farsi i cacchi loro.Molte volte sono gli stessi ,che collusi con la criminalità(come un sindacato per intenderci) ;letteralmente vendono o affittano ai più bisognosi gli spazi.Questo compito di controllo spetta all’ordine pubblico ed ai Sindaci delle città e luoghi(campi rom)dove questo necessita ed accade,bisognerebbe prevenire(come per Ebola od immigrazione).Nessuno è più disposto a vivere in altri luoghi.Per me se rispettano il luogo di cui necessitano possono anche occupare,a patto che non diventi una prassi duratura.Anzi ad una rivalutazione del luogo in cui necessitano di vivere….

     
  3. Oscar scrive:

    TOTALMENTE DACCORDO CON TE . .

     

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