Le Dimissioni di POLETTI, seconda puntata…

 

Cooperative Detenuti: Poletti e Buzzi, “Mastro di Chiavi”, Piatto ricco mi ci ficco…

Ieri vi abbiamo dato l’antipasto ed il primo piatto, oggi andiamo avanti…

Abbiamo chiuso l’articolo parlando degli affari incrociati fra la Sarim Immobiliare e la Sial Srl, sopratutto per quanto riguarda il nuovo, nel 2006, Campo Nomadi nel parco di Decima Malafede. Un’area protetta ed inedificabile, dove fu trasferito da Veltroni, in un fazzoletto di terra privato e precedentemente comprato dalla Sial Srl, il Campo Nomadi più grande di Roma, abitato da 800 persone, di cui almeno 250 bambini.​ Avevamo chiuso domandandoci come mai uno si possa essere svegliato al mattino, ed aver comprato un terreno inedificabile in un Parco regionale, con un grande Campo Nomadi come gentile cadeau…

Perché? La gestione, Roberta, la Gestione

Già, la Gestione del Campo Nomadi. Vediamo a quanto ammonta l’appalto e come viene assegnato.​

L’Urgenza, il grimaldello è li… Il lavoro viene definito urgente. E si che di tempo ce ne sarebbe stato, perché i nomadi da sgomberare a Vicolo Savini, stanziavano da più di vent’anni. Insomma, definita l’urgenza, le procedure si sa, devono affrettarsi, e vengono invitate quindi ben 3 Cooperative.

Sono coinvolti tutti i consorzi del nostro caro “Mastro di Chiavi“, Salvatore Buzzi, lui le chiavi le ha tutte e le usa: Eriches, Formula solidale, di cui Buzzi è consigliere e del quale la coop “29 Giugno” è socia. Ancora, la Casa della solidarietà, con cui Buzzi smentisce di avere rapporti, salvo poi andare a vedere che ha la sede legale in Viale Castrense 51, a Roma, lo stesso indirizzo del consorzio Formula solidale e di Maika immobiliare, di cui è presidente lo stesso Buzzi, e che è dentro la Sarim.

Viale Castrense 51 è davvero una sede molto affollata, perché c’è anche la sede della cooperativa “Un sorriso”, di Simonetta Gatta, l’altra socia di Sial, la proprietaria dei terreni del Campo Nomadi.

Stanchi, confusi? Tirate un fiato ed andiamo avanti, perché si fa sempre più interessante…

Per spostare il campo nomadi viene fatto un appalto. Per legge gli appalti che superano una certa cifra devono seguire precise norme di trasparenza. Ma se io l’appalto lo spezzetto, allora chiamo chi voglio. L’appalto di gestione del campo nomadi viene affidato per 9 giorni, così la cifra non supera i limiti, e poi vengono disposte tutte le proroghe, anche perché 850 nomadi non spariscono nel nulla in 9 giorni, manco Mosè in fuga verso il Sinai…

Infatti, il primo affidamento va dal 14 Settembre al 22 settembre 2005, la cifra? Più di 125 mila euro.

Poi arrivano la prima proroga per il mese di Settembre, e quella per Ottobre per un totale di circa 555 mila euro. La Torta cresce…​

Ancora proroghe per Novembre e Dicembre 2005, e stavolta gli euro salgono a più di 858 mila... Dopo due mesi, il furbo giochetto delle proroghe costa alle nostre tasche più di un milione 87 mila euro!!!!!

E’ forse stanco il nostro caro “Mastro di Chiavi“, Salvatore Buzzi? No, infaticabile torna alle Matrioske e traghetta la  Sarim Immobiliare, alias 29 Giugno coop, verso la Rogest Srl, una bella scatolina che, dal bilancio 2005, non mostra alcuna attività. A che serve? Serve, serve, perché all’interno ci troviamo, con il 50%, la Team Service coop, la stessa Team Service che ha fornito infermieri al Sant’Andrea di Roma, attraverso la sua controllata Siarcooperativa, che entra nell’appalto di Milano ristorazione, e che è collegata al riciclaggio della plastica nel Lazio attraverso il suo Presidente… a sua volta legato a Compagnia delle Opere… tirate un fiato

Ancora una volta, Legacoop e Compagnia delle Opere, occhieggiano da dietro tutto questo complicato meccanismo di Matrioske societarie, che persino un navigato commercialista troverebbe complicato da realizzare, mentre il nostro caro “Mastro di Chiavi“, l’ex galeotto graziato ma laureato, Salvatore Buzzi, naviga con sapienza estrema, vele in poppa manco fosse Soldini…

Tra le società controllate da Team Service, c’è anche Obiettivo Lavoro, la più grande agenzia di lavoro interinale d’Italia. Obiettivo lavoro dopo essere nata come cooperativa, fondata da Legacoop, Confcooperative e Compagnia delle Opere, diventa S.p.a., e gli azionisti rimangono in due: Tangram e Omnium. Chi continua ad esserci dietro? Legacoop e Compagnia delle Opere. Se scorriamo l’elenco delle società fornitrici di lavoratori all’Ospedale Sant’Andrea, troviamo che tutti gli interinali passavano appunto attraverso Obiettivo Lavoro.

Buzzi, il nostro caro “Mastro di Chiavi“, è inserito nei gangli più importanti del mondo delle cooperative rosse… un vero prezzemolino…

E’ talmente dentro, che il suo gruppo è entrato a far parte di uno dei consorzi più rilevanti della Legacoop, in grado negli ultimi anni di aggiudicarsi addirittura maxiappalti del Ministero dell’Economia, attività da svolgere su tutto il territorio nazionale.
Si dà infatti il caso che la principale realtà del suo gruppo, il vero cuore pulsante, ovvero quella cooperativa sociale “29 Giugno” che si occupa di manutenzione aree verdi, gestione rifiuti, gestione centri di accoglienza, e servizi di pulizia, sia associata nientemeno che al Cns… bell’acronimo direte voi, ma cos’è il CNS, Roberta?

Spiego, cosi il cerchio può chiudersi… il CNS è il Consorzio Nazionale Servizi, sede a Bologna, uno dei pilastri della Legacoop presieduta, fino a non molto tempo fa, dall’attuale ministro del lavoro, Giuliano Poletti. Ebbene, la “29 Giugno” compare tutt’ora nella lista degli aderenti al Cns. Per carità, nel Consorzio trovano spazio tante cooperative, ma il rilievo assegnato a Buzzi è dimostrato anche dal fatto che occupa un posto nel Consiglio di Sorveglianza dello stesso Cns.

Occhio: OGGI, mentre vi scrivo, è in corso l’Assemblea del Consiglio di Sorveglianza del Cns, e la responsabile dei rapporti col pubblico, la Dott.ssa Piccirilli è anche lei riunita e quindi non può confermarci che Buzzi, il nostro caro “Mastro di Chiavi“, sia ancora al suo posto… fra le associate però, le due cooperative al cuore delle Matrioske Buzziane ci sono ancora… le 29 Giugno…

Il Consorzio, negli ultimi anni, ha portato a casa fior di appalti nazionali assegnati dalla Consip, la società per la gestione e la razionalizzazione degli acquisti per gli Appalti Pubblici, sponsorizzata a suo tempo da Fini e D’Alema, ed in scuderia del Ministero dell’Economia da poco retto da Pier Carlo Padoan…. le cifre che ballano sono enormi, da far impallidire le commesse di ambiente romano.

Insomma, il Cns di Legacoop è una vera macchina da guerra… e la “29 Giugno” di Buzzi ci si è inserita alla grande. Per carità, gli appalti vengono divisi fra i vari aderenti al Consorzio, ma che il “Mastro di Chiavi” faccia grande affidamento sulle commesse affidate al Cns è pienamente confermato dal bilancio 2013 del suo gruppo. In un passaggio chiave, infatti, si legge che “i nostri rapporti con Cns sono sempre eccellenti, e tramite il Consorzio abbiamo potuto concorrere, e poi acquisire, importanti commesse con importanti risultati economico-occupazionali per il nostro gruppo”. Del resto lo stesso bilancio dice che, per il gruppo di Buzzi, il 2013 è stato un anno d’oro, con un fatturato di 60 milioni di euro, ed un patrimonio che ha raggiunto i 16,4 milioni.

Ieri il Cns aveva fatto sapere di voler espellere Buzzi dal Consiglio di sorveglianza… lo staranno facendo ora?

E poi, non vuoi chiedere le Dimissioni del Ministro Poletti? Vedremo… voi restate sintonizzati e continuate a ragionare…

Alcune delle nostre interessanti fonti: Una puntata di Report…   ed ancora… Un articolo di Stefano Sansonetti…  ed ancora… La biografia criminale di Salvatore Buzzi

Ti sei perso la prima puntata di questa cronaca? E’ qui!!


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