Diritto alla Casa: grazie a M5S da 800 a 350 euro di affitto

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E’ una bella giornata oggi, perchè la pur tardiva approvazione da parte del Comune di Roma delle tabelle che scorporano dai canoni di affitto degli immobili affittati alle forze dell’ordine che si occupano di criminalità organizzata (art. 18 DL 152 del 1991) il costo del contributo pubblico è una vittoria di legalità ottenuta da un’azione a tenaglia del M5S Parlamento, M5S Lazio e M5S Roma.

Mesi fa presentammo una prima interpellanza in Parlamento in cui evidenziavamo che gli immobili costruiti con il finanziamento pubblico frutto delle tasse dei cittadini erano locati o venduti SENZA SCORPORARE il costo di tale  contributo alla faccia della sua ragione di esistere. Ovvero soldi pubblici che servono a venire incontro a categorie disagiate o con basso reddito venivano buttati al vento senza che i cittadini ne traessero giovamento.

Le imprese che costruiscono nei cosiddetti Piani di Zona, dove si combinano finanziamenti statali trasferiti alle Regioni a loro volta trasferiti ai Comuni per incentivare le imprese private a costruire ed offrire gli immobili in vendita o locazione a prezzi più bassi di quelli di mercato, avevano finora bellamente ignorato questo obbligo di legge, grazie anche ad una compiacente amministrazione comunale e ad una molto distratta Regione.

Come M5S Lazio e M5S Roma abbiamo nei mesi successivi presentato interrogazioni in materia ricordando ai nostri sbadati amministratori pubblici che la legge prevedeva obblighi precisi: se costruisci nei piani di zona usando soldi pubblici DEVI considerare questo contributo e praticare prezzi più bassi per aiutare le famiglie in difficoltà.

Il 23 dicembre, finalmente un bel regalo: il Comune di Roma, in un sussulto spIntaneo di legalità (chissà se la pressione mediatica di Mafia Capitale, 13 sequestri e 9 amministratori coop indagati avranno contribuito…) ha approvato le prime tabelle che abbassano drasticamente i canoni di locazione ex art. 18 DL 152/1991, ovvero di quegli immobili costruiti e locati per i dipendenti delle amministrazioni dello Stato quando e’ strettamente necessario alla lotta alla criminalita’ organizzata, con priorita’ per coloro che vengano trasferiti per esigenze di servizio.

Fatto sta che le famiglie di questi cittadini finalmente pagheranno quello che la legge prevede e vedranno diminuire il canone da 800 euro a circa 350. Un bel risparmio, non c’è che dire, e soprattutto una ventata di legalità di cui abbiamo tanto bisogno, soprattutto in questi giorni bui di Mafia Capitale.

Ma come M5S non ci accontentiamo: continueremo a vigilare ed insistere che la legge venga applicata a tutti quelli che vivono negli immobili dei piani di zona e che lo Stato torni a prendersi cura dei suoi cittadini e la smetta di essere il bancomat delle larghe intese del malaffare.

Oggi l’onestà ha iniziato a tornare di moda. Ma presto contiamo di avere ulteriori buone notizie.

 

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