Emendamenti alla Legge di Bilancio 2017.

roberta lombardi storia politica
 

In questi giorni si sta discutendo in aula la nuova Legge di Bilancio – lo strumento previsto dalla Costituzione italiana (con l’Art. 81) attraverso cui il Governo comunica al Parlamento le spese pubbliche e le entrate previste per l’anno successivo, in questo caso dunque il 2017. Proprio in occasione della discussione della Legge di Bilancio 2017 sono stati presentati alcuni emendamenti a mia prima firma.

L’emendamento all’art. 60, firmato da tutti i portavoce del MoVimento 5 Stelle, riguarda la proposta di TAGLIARE le indennità parlamentari del 50% PER TUTTO IL 2017, con l’obiettivo di destinare tutto il denaro risparmiato ai fondi per l’emergenza sismica. Un gesto concreto che permetterebbe finalmente ai politici di ogni schieramento di dimostrare la reale vicinanza ai cittadini, soprattutto quelli che tra il 24 Agosto ed oggi hanno perso tutto a causa dei gravi e continui fenomeni sismici nel centro Italia.

L’emendamento all’art. 18 ha per oggetto il RENT TO BUY, ossia l’obbligo per gli enti previdenziali privatizzati – in caso di vendita di immobili di proprietà di questi ultimi – di garantire agli inquilini la possibilità di acquistare gli alloggi medesimi con priorità rispetto ad altri acquirenti e con una formula di affitto a riscatto sul prezzo di vendita. Quindi il canone di locazione sarebbe “scalato” man mano dal costo dell’appartamento, permettendo alle persone di continuare a vivere nell’immobile in cui sono e contemporaneamente acquistarlo. Questo ovviamente potrebbe garantire il diritto all’abitazione di molti cittadini, evitando che l’attuale crisi abitativa si incrementi ulteriormente.

L’emendamento all’art. 54 riguarda innanzitutto la proposta di applicare anche alla Polizia locale un equo indennizzo per causa di servizio, estendendo quindi ai corpi di Polizia provinciali e municipali un beneficio economico già previsto per altri operatori dipendenti civili e militari che abbiano perso la propria integrità fisica nel corso di operazioni volte a fornire un servizio al cittadini. Un’ulteriore proposta poi è quella di equiparare, in materia previdenziale e assicurativa, la Polizia Locale alla Polizia di Stato, con particolare attenzione al caso di speciali elargizioni e riconoscimenti per le vittime del dovere e per i loro familiari. Si propone inoltre di alimentare con le sanzioni amministrative tale fondo di previdenza e assistenza per la Polizia Locale, in grado di garantire lo stesso trattamento previsto oggi per la Polizia di Stato.

Gli emendamenti all’art. 61 sono molteplici:
Il primo emendamento propone di istituire presso il Ministero dell’Interno un Tavolo permanente volto alla valutazione e all’ottimizzazione delle risorse del Ministero stesso. Al Tavolo, presieduto dal Ministro dell’Interno, parteciperebbero il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, nonché una rappresentanza dell’ARAN. Questo provvedimento avrebbe lo scopo di un maggior controllo sulle risorse impiegate dal Ministero dell’Interno per evitare gli sprechi. Per eliminare ulteriormente gli sprechi e utilizzare il patrimonio immobiliare pubblico (invece di stipulare contratti di locazione con soggetti privati) si propone inoltre una ricognizione degli immobili in uso al Ministero dell’Interno.

Il secondo emendamento all’art. 61, nella sezione inerente al trattamento economico dei membri del Parlamento, ripropone due punti fondamentali della Proposta di Legge a mia prima firma sul taglio degli stipendi dei parlamentari:
1 – Dimezzamento delle indennità a 5.000 euro mensili  (erogati per dodici mensilità);
2 – Obbligo per i parlamentari di fornire una rendicontazione pubblica e dunque trasparente delle spese effettuate.

Il terzo emendamento all’art. 61, riguarda il trattamento economico dei dirigenti pubblici. La proposta è applicare il limite massimo previsto per la retribuzione dei dirigenti pubblici, pari a 240.000 euro annui, anche ai dirigenti delle società partecipate e degli enti con finalità pubbliche (quali gli enti di previdenza).

Gli emendamenti all’art. 80 sono anch’essi molteplici:
Il primo emendamento prevede che dopo una ricognizione degli immobili in uso, il Ministero dell’interno si impegni a recedere dai contratti di locazione con i privati che prevedano un canone superiore rispetto a quelli di mercato, facendo confluire i risparmi così ottenuti in un fondo per l’implementazione delle attrezzature della Polizia di Stato.

Il secondo emendamento prevede l’implementazione del fondo per l’ammodernamento dei mezzi strumentali in dotazione alla Polizia di Stato, con particolare attenzione all’impiego di nuove risorse alla formazione dei corpi di Polizia.

Il terzo emendamento propone lo stanziamento di un fondo per l’assunzione di ulteriori centralinisti dei Vigili del Fuoco.

L’emendamento all’art. 52 propone l’AUMENTO del fondo per il pubblico impiego, con una dotazione di 1,48 miliardi di euro per il 2017 e 1,39 miliardi di euro a decorrere dal 2018 per:
– Il riordino delle carriere di Polizia;
– La proroga del contributo straordinario di 80 € al mese anche oltre il 2017;
– Nuove assunzioni nel corpo di Polizia di Stato.

 

 

 

 

 

 

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