Enasarco. L’Immortale Anthracite!

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L’immortale Anthracite, le immortali CMS, Codeis e Flexis, le note strutturate della Fondazione Enasarco, gli investimenti residenti alle Isole Cayman. E la cerchia dei gestori.

Ma la Fondazione Enasarco non aveva sciolto le note strutturate CMS, Codeis e Flexis nella SICAV Europa Plus, detenuta dalla Fondazione stessa, dando mandato di ristrutturarle alla GWM?

Ecco che, gratta gratta sulla patina dello schermo Europa Plus, esce fuori che di quelle note strutturate qualcosa rimane, anzi rimane tanto, una montagna di perdite maturate.

Ma prima un po’ di storia, il general partner che gestisce la Sicav è Europa Plus SA, una société anonyme di diritto lussemburghese, con sede nel Granducato del Lussemburgo, Lussemburgo, Rue Nicolas Simmer 1, iscritta presso il Registro delle Imprese di Lussemburgo con numero B 162592. Europa Plus S.A. è interamente controllata da GWM Group Holding S.A. (Global Wealth Management) indirettamente attraverso GWM GP Holding SA (Luxembourg). GWM è una holding finanziaria con sede in Svizzera, detenuta al 35% dalla famiglia di Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini (Founder & Chairman of GWM Group) assieme alla famiglia Rovati, accanto a Massimo Caputi, socio al 20%.

Massimo Caputi è Vice Presidente Esecutivo di Prelios (nota prima del 2010 come Pirelli RE, ossia Pirelli & C. Real Estate), ex azionista di IDeA FIMIT, socio di riferimento di Feidos S.p.A. ed ex Amministratore Delegato di FIMIT SGR (Fondi Immobiliari Italiani SGR S.p.A.) poi divenuta IDeA FIMIT SGR. Il Gruppo Prelios comprende Prelios SGR che è il gestore del Fondo Enasarco Uno, fondo su cui sono confluiti 148 mln di euro di immobili invenduti della Fondazione Enasarco. La stessa Prelios SGR che, per tramite di un proprio immobile a Roma a Via del Tritone, ospiterà i Gruppi Consiliari del Comune di Roma ed il personale a staff, mentre Prelios Integra si è aggiudicata la gestione amministrativa del patrimonio di edilizia residenziale pubblica del Comune di Roma (28 mila unità abitative e 17 mila pertinenze relative). Fa sempre parte del Gruppo Prelios la Prelios S.p.A. che vanta nel proprio Collegio Sindacale la presenza del prof. Enrico Laghi, noto per aver scritto consulenze contabili alla Fondazione Enasarco, ma ancor più noto per essere collezionista di numerose cariche societarie (in questo è secondo solo a Mastropasqua) fra cui quella di Commissario straordinario dell’ILVA. Nominato dal Governo Renzi.

La Fondazione Enasarco ha partecipazioni in IDeA FIMIT SGR SPA ma investe poi in fondi gestiti da IDeA FIMIT SGR (ICFII, Omega Immobiliare, Omicron Plus, Senior, Rho – comparto plus). Solo un cieco non vedrebbe un conflitto di interessi nell’acquisire azioni dello stesso soggetto che poi decide la gestione degli immobili nei Fondi acquistati dalla Fondazione; il conflitto consiste nel poter esercitare delle “influenze improprie” sull’acquisto/vendita di titoli e beni da parte del gestore di quei fondi, ma ovviamente la normativa della Fondazione non disciplina nulla in merito a questo conflitto di interessi. La Fondazione, come detto, oltre ad essere azionista di IDeA FIMIT SGR SPA, possiede anche quote di uno dei fondi  immobiliari (sempre gestito da IDeA FIMIT SGR) in cui è contenuto l’intero complesso immobiliare di Via delle Sette Chiese, dove risulterebbe esserci una sede del Partito Democratico (PD Lazio) che ne è locatario.

Quando si dice che il mondo è piccolo…

Terminata la breve ma doverosa digressione, torniamo alla SICAV Europa Plus comparto RES Capital Protection, interamente posseduta da Enasarco: da un’analisi look-through riportata negli allegati della relazione COVIP (si veda l’appendice) emerge che uno dei titoli detenuti dalla SICAV è l’immortale Anthracite, viva e vegeta come un’araba fenice, titolo che da solo matura una minusvalenza di 353 mln di euro, una brillante perdita pari al -81% del suo valore di acquisto, il sogno di ogni Italiano. Sempre dagli allegati alla relazione della COVIP emergono i titoli che restano delle altre due note “smontate” ancora presenti nella SICAV Europa Plus: la Option Ex Flexis e Option Ex Codeis. Queste “sorelle minori” sono un investimento in perdita per 150 mln, che, sommata alla precedente di 353 milioni, fanno l’invidiabile record di 503 mln di euro di minusvalenza maturata complessivamente su 632 mln di euro a valori di acquisto (si veda l’appendice).

Mille miliardi delle vecchie lire. Questi fantastici titoli, testimoni in vita della dilapidazione del valore degli investimenti della Fondazione Enasarco, son vecchie conoscenze. Sempre gli stessi, dal 2009 a oggi, sempre lì, dentro un veicolo finanziario o dentro un altro, ma lì. Si son letti articoli giornalistici dal titolo baldanzoso “Enasarco volta pagina”, secondo noi non è vero, ma in ogni caso quello che c’è scritto è sempre qualcosa di brutto, che non ci piace.

Si deve ricordare a tal proposito che Anthracite Balance (Depot Coffree), la Option Ex Flexis e la Option Ex Codeis sono registrati nella SICAV al valore storico di acquisto da parte della Fondazione Enasarco, dal momento che quest’ultima ha abilmente trasferito le proprie note strutturate CMS, Codeis e Flexis alla SICAV Europa Plus al proprio valore contabile e non a quello di mercato.

La Fondazione Enasarco ha attuato nel 2012 una compravendita delle note con azioni della SICAV gestita da GWM, anziché fare un conferimento in natura dei beni. Perché? Perché così li ha trasferiti ad un valore molto più alto – irrealisticamente più alto – rispetto al valore corrente degli asset (fair value alla data del trasferimento), evitando una perizia sul valore degli strumenti finanziari da parte della società di revisione della SICAV o della Banca depositaria. La COVIP evidenzia la scelta “scientifica” di questa operazione – compravendita al posto di conferimento in natura – con una nota del 28.6.2013 e, successivamente, con un’altra nota del 6.10.2014 (si veda l’appendice), la COVIP scrive proprio che la soluzione poteva essere intesa come strumento volto ad eludere il conferimento in natura e quindi la necessità di predisporre una perizia.

Ancora la COVIP afferma che alcuni BTP zero coupon indirettamente posseduti dalla Fondazione Enasarco vengono valorizzati per tramite del veicolo contenitore (la “matrioska” SICAV) al valore nominale di rimborso anziché al costo di acquisto dei medesimi, in contrapposizione all’art. 2426 del Codice Civile e ai principi contabili OIC. Quanto vale questo astuto meccanismo contabile “di facciata”? 755 mln di euro, la differenza fra il valore di rimborso (1.083 mln) ed il valore di mercato della tabella COVIP allegata alla relazione 2014 (328 mln al 31.12.2013, si veda l’appendice).

Ancora qualche dato a testimonianza dell’amore, mai tradito, evidentemente ben corrisposto, della Fondazione Enasarco per gli investimenti esotici alle Isole Cayman: a fine 2013 sono detenuti direttamente o indirettamente Alpha CEE, Herald USA Segregated Portfolio One EUR Class, SPV DE Shaw Comp USD – Ordinary, SPV DE Shaw Comp USD – Side Pockets, The Drake Global Opportunities USD class D series 1, LB Diversified Arbitrage (SPV), Tarchon Holding X Side-Pocket Shares, Tarchon A2X Side-Pocket Shares, Tarchon A6X Side-Pocket Shares… (si veda l’appendice).

Per tacere della passione per le obbligazioni strutturate, prodotti finanziari complessi, inefficienti, illiquidi che Enasarco annovera fra i suoi investimenti: Ter Finance Jersey Limited (2016), Corsair Finance Series 97, Ter Finance Jersey Zero 2022, … (si veda l’appendice).

Quando si dice “il lupo perde il pelo ma non il vizio” non si riflette sul fatto che accade perché il pelo non è il suo, ma del contribuente.

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Il titolo Anthracite Balance (Depot Coffree) detenuto dalla SICAV Europa Plus ha ISIN XS0452902801, nome completo SHARE ANTHRACITE BALANCE (DEPOT COFFRE), è una Medium Term Note (MTN) creata il 11/09/2009, termine a 29anni e 285giorni, emessa da CMS Custom Markets Securities PLC. Una vecchia conoscenza, essendo 780,47mln di € il valore di acquisto della nota CMS iscritto come valore contabile di quest’ultima nell’Attivo della Fondazione Enasarco ancora a fine 2011, ed essendo questa immagine l’estratto delle emissioni della CMS Custom Markets Securities PLC nel 2009 e 2011.

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La share ANTHRACITE Balance (Depot Coffre), ISIN XS0452902801, ha, in base alla documentazione COVIP “allegati alla relazione 2013”, di cui si riporta un estrato, un valore contabile al 31.12.2013 di 434,448 mln di euro con un valore di mercato di appena 81,368 (perdita del -81% del suo valore di acquisto).

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Sempre dagli allegati alla relazione della COVIP del 2013 emergono i titoli che restano delle altre due note “smontate”, oltre la CMS, ancora presenti nella SICAV Europa Plus: la Option Ex Flexis e Option Ex Codeis, si veda la tabella di seguito riportata.

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Per quest’ultime il valore di mercato è in diminuzione rispetto al 2012 e pari, a fine 2013, a 47,7 mln di euro contro i 198 mln di euro di valore contabile, più di 150 mln di minusvalenza.

Di seguito ancora un passaggio che elenca gli investimenti esotici alle Isole Cayman

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Queste le obbligazioni strutturate, prodotti finanziari complessi, inefficienti, illiquidi che Enasarco annovera ancora fra i suoi investimenti:

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Riguardo al tema del trasferimento delle note strutturate CMS, Flexis, Codeis nella costituenda SICAV Europa Plus, la COVIP nella relazione del 28.6.2013 afferma “l’adozione di siffatta soluzione operativa (la compravendita) ha consentito di effettuare il suddetto trasferimento senza la necessità di far redigere una perizia sul valore degli strumenti finanziari dalla società di revisione della SICAV; lo stesso è pertanto potuto avvenire sulla base del valore nominale degli attivi interessati. Le quote del fondo Immobilium 2001 erano invece state oggetto di un precedente conferimento in kind e in tale occasione avevano subito una svalutazione di circa un milione di euro, proprio per effetto della perizia predisposta dalla società di revisione della SICAV”.

Questo passaggio, evitare una perizia sul valore degli strumenti finanziari dalla società di revisione della SICAV, getta pesanti ombre sulla modalità scelta dalla Fondazione per passare il 99% degli asset alla SICAV Europa Plus e sembra essere parte di un furbo meccanismo contabile per eludere la svalutazione a valori reali degli asset conferiti. E tutto questo nell’assoluto silenzio del gestore (la GWM per l’appunto), della Banca Depositaria (Lussemburghese) e della società di revisione contabile della SICAV stessa (di diritto Lussemburghese), che avvallano il trasferimento sotto forma di “compravendita” a valori straordinariamente alti di titoli con valore di mercato basso anziché sotto forma di conferimento in natura. La COVIP torna sull’argomento nella nota del 6 Ottobre 2014, scrivendo che la soluzione può essere intesa come strumento volto ad eludere il conferimento in natura e quindi la necessità di predisporre una perizia. Questo l’estratto dalla nota COVIP del 6.10.2014 prot. 6195:

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Roberta Lombardi, PortaVoce del MoVimento Cinque Stelle Camera

 

 

 

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