Il mondo dei Silenti: Enasarco!

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Ogni giorno ricevo moltissime segnalazioni da parte di persone che pur avendo versato i contributi integrativi obbligatori all’Enasarco, non raggiungono il limite (assurdo) per percepire la pensione, perdono ogni diritto sui loro soldi già nelle casse dell’ente.

Noi Siamo a conoscenza di questa problematica che riguarda moltissimi lavoratori ed ex-lavoratori che hanno versato anni di contributi e che giustamente oggi vorrebbero avere riconosciuto quanto gli spetta.

Non troviamo ragionevoli le regole che la Fondazione Enasarco si è data, perché troppo penalizzanti. Più in generale, relativamente anche a scambi che abbiamo già avuto in Commissione Enti gestori sul tema dei silenti, le contro-argomentazioni addotte dalla Fondazione non superano un concetto che deve valere per tutte le Previdenze, cioè che non si può impedire la portabilità del montante dei contributi (detratte le quote di assistenza erogate ed usufruite) e la totalizzazione presso altri Enti Previdenziali, compreso l’INPS.

In altri termini quello che vale per altri Enti Pensionistici, il ricongiungimento dei contributi attualizzati, deve valere anche per la Fondazione, Eventualmente si possono pensare a meccanismi di sottrazione dal valore in uscita della quota effettivamente impegnata per altre finalità solidaristiche agli altri iscritti pro-quota, ma non si può trattenere tutto il versato dei silenti ante 1.1.2012 e dei silenti che sono sotto la soglia dei 5 anni.

Noi, ogni giorno, utilizziamo tutti i mezzi a nostra disposizione per far confluire i contributi versati e congelati in Enasarco – che ad oggi sono perduti – nella gestione INPS, in una posizione contributiva INPS; ci battiamo per una riforma, perché la vigente normativa non permette il ricongiungimento e quindi gli anni di contribuzione versati sono purtroppo persi come tantissime persone mi scrivono.

Abbiamo presentato anche una mozione nel 2013 per il passaggio di Enasarco all’INPS cercato una mediazione con le forze di maggioranza, ma alla fine è stata bocciata

Ma non molliamo di un centimetro e continueremo a combattere per risolvere questa anomalia Italiana.

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