La “Grande schifezza” dei palazzinari: Cantone dà ascolto al M5S

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L’apriscatole del MoVimento 5 Stelle entra in azione e il presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone apre un’indagine sui famigerati piani di zona del Comune di Roma, condotti in sinergia con la Regione Lazio.

Cosa sono i piani di zona? Si tratta di uno strumento urbanistico dell’edilizia residenziale popolare che prevede un contributo pubblico a imprenditori privati che poi vendono o affittano alloggi alle fasce esposte della popolazione con prezzi o canoni calmierati. In pratica, i soldi stanziati dagli enti territoriali dovrebbero essere defalcati dalle cifre chieste ai conduttori e Comune e Regione dovrebbero vigilare sull’effettiva efficacia del meccanismo.

Purtroppo le politiche abitative sono diventate, a Roma, un bacino di clientela elettorale e una sentina del malaffare che vede coinvolti, una volta di più, imprenditori, funzionari pubblici, spesso esponenti politici e non di rado la criminalità organizzata, come fin troppo bene dimostrato con l’inchiesta su Mafia Capitale.

La “Grande schifezza” dei palazzinari: Cantone dà ascolto al M5SL’apriscatole del MoVimento 5 Stelle entra in azione e il presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone apre un’indagine sui famigerati piani di zona del Comune di Roma, condotti in sinergia con la Regione Lazio.Leggi il post su robertalombardi.info: http://bit.ly/18Dxixk

Pubblicato da Roberta Lombardi su Martedì 17 marzo 2015

 

Il paradosso è evidente: il Campidoglio spende 42milioni l’anno per l’emergenza abitativa, soldi che spesso finiscono ai palazzinari per canoni in aree periferiche fino a 2700 euro al mese, mentre i pregiati alloggi del Comune a Circo Massimo o a Fontana di Trevi fruttano, quando va bene, qualche centinaio di euro al mese.

La logica del sistema corruttivo ha fatto saltare il meccanismo di sgravio e tutela per le fasce esposte della popolazione (sempre più indebolite dalla crisi economica), mentre i soliti amici degli amici si sono arricchiti alle spalle dei contribuenti. Spesso immobiliaristi e costruttori, infatti, hanno lucrato tre volte sui piani di zona: prima edificando a costi netti bassissimi, poi vendendo gli immobili agevolati a prezzi di mercato e infine reinvestendo i soldi in nuova edilizia ancora destinata al mercato libero. La legge in sé è buona, ma Campidoglio e Regione hanno fallito nell’applicarla e nel sorvegliare.

Il M5S si è rivolto a Raffaele Cantone che pochi giorni fa ci ha risposto promettendo “l’apertura di un’indagine ispettiva sull’esecuzione delle convenzioni” del Comune e “sulla mappatura dell’intero processo concessorio, con evidenziazione delle correlazioni con la Regione Lazio e con particolare riguardo alla verifica dei flussi finanziari”. Il coordinamento dell’indagine dell’Anac sarà affidato all’Ufficio vigilanze speciali.

Il M5S continua a combattere per la legalità in favore dei più deboli. Vi terremo aggiornati (*).

(*) Notizia di Sabato 26 Febbraio 2016: La Finanza indaga finalmente sui ‪ Piani di Zona‬ di Roma. Chi ha preso le mazzette per coprire la truffa dei costruttori con i soldi pubblici? Le nostre denunce fanno muovere qualcosa…

Chi non ha vigilato? Io un paio di nomi ce l’ho e li ho denunciati…

La Finanza indaga finalmente sui #PianidiZona di Roma. Chi ha preso le mazzette per coprire la truffa dei costruttori con i soldi pubblici?

Pubblicato da Roberta Lombardi su Venerdì 26 febbraio 2016

 

Vi terremo aggiornati

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