Interrogazione in merito alla Società SDA Express Courier S.p.a. : La replica dei lavoratori

IMG-20160908-WA0000
 

Dopo aver letto il precedente articolo sull’Interrogazione presentata in merito alla società SDA Express Courier S.p.a.,  alcuni lavoratori della società stessa ci hanno scritto per far sentire la loro opinione riguardo alla risposta fornita dal Ministro.

Innanzitutto, come detto in precedenza, a seguito dell’incontro tra azienda e parti sindacali del 04/05/16 era stato proclamato uno sciopero nazionale da parte di CGIL, CISL e UIL per il 13/05/16. Lo sciopero aveva lo scopo di contrastare la proposta dell’azienda SDA di intervenire sui costi del personale, proposta avanzata in mancanza di un Piano Industriale che rappresentasse la gestione del rilancio aziendale nel triennio 2017/2019. Secondo i lavoratori dunque, come prima cosa andrebbe visionato il Piano Industriale che l’azienda ritiene di aver presentato nel corso di quell’incontro sindacale.

I lavoratori vorrebbero poi avere maggiori delucidazioni su come sia possibile che nel 2015 i livelli occupazionali dell’azienda siano aumentati – così come dichiarato – pur in presenza di un patto anticrisi ancora in atto che prevedeva dei tagli sui compensi dei lavoratori SDA.

Per quanto riguarda poi i punti principali dell’accordo integrativo proposto nell’ultimo incontro tra azienda e sindacati avvenuto in data 27/07/16 (punti nominati nella risposta del Ministro, ma non illustrati in modo approfondito), ecco una breve analisi sul loro effettivo contenuto:

  • Banca Etica: i lavoratori con gravi disabilità/malattie gravemente invalidanti avrebbero a disposizione delle ore in più per effettuare assenze (superando i 180 gg previsti per legge), ma queste ore in più verrebbero messe a disposizione dai lavoratori SDA e non dall’azienda stessa.
  • Telelavoro: su questo punto in realtà non è stato presentato alcun piano di realizzazione, né per delineare i tempi di messa in opera, né per indicare quale tipologia di lavoratore SDA potrebbe essere coinvolto.
  • Flessibilità: questa verrebbe erogata ai soli lavoratori di staff e non a tutti i lavoratori dell’azienda, creando evidentemente delle discriminazioni.
  • Distribuzione dell’orario su sei giorni lavorativi: attualmente i lavoratori godono di due giorni di riposo settimanali; aumentando i giorni lavorativi da cinque a sei aumenterebbero i disagi dei lavoratori stessi – si pensi in particolar modo ai maggiori costi di trasporto da/per il luogo di lavoro.
  • Introduzione del premio di risultato: in questo caso è difficile capire come e quando potrebbe essere erogato tale premio in assenza di un Piano Industriale e di note che indichino cosa comporterebbe l’eventuale mancato raggiungimento del risultato.

Si sottolinea infine che la mancata disponibilità dimostrata dai sindacati nell’incontro del 27/07/16 è dovuta, oltre alla mancata accettazione dei punti di cui sopra, al fatto che la SDA vorrebbe continuare ad attuare una parte dell’accordo anticrisi scaduto il 31/12/2015 (parte che prevede mezz’ora di lavoro al giorno non retribuita per tutti i lavoratori “operativi” di SDA).

Stando così le cose, si può ben comprendere la riluttanza delle Organizzazioni sindacali ad accettare le proposte avanzate dall’azienda. Non stupisce dunque che le parti sociali siano ancora in difficoltà nel trovare un punto di accordo, difficoltà che ovviamente ricade ancora una volta sui lavoratori.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Close
Grazie del vostro supporto...
Mettiti in Movimento, condividi sui tuoi Socials...