Lettera. Alt fenomeno dei “precari storici” nelle P.A.

LETTERA.-ALT-FENOMENO-DEI-“PRECARI-STORICI”
 

Alla c.a. del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia. Corso Vittorio Emanuele II, 116, 00186 – Roma, 15 marzo 2016

Gentile Ministro,

Sono davanti ai nostri occhi ma anche ai Suoi, le ansie dei precari che lavorano con contratti a tempo i quali hanno acquisito negli anni competenze indispensabili alle amministrazioni locali e che perciò non dovrebbero nella maniera più assoluta temere per il loro futuro lavorativo, nonché le ansie dei vincitori di concorso e degli idonei che avrebbero tutto il diritto ad una assunzione ma non vengono presi in considerazione per la mannaia del blocco del turn over che nel giro di pochi mesi, partendo dalla Sua riforma fino alla recente legge di stabilità, è stato posto a limiti insopportabili soprattutto per gli enti locali ai quali non viene lasciata alcuna possibilità di manovra, recando enorme danno proprio ai cittadini che vedono sempre più estinguersi il diritto a quei servizi per cui sono abbondantemente tassati.

Siamo tutti consapevoli degli stretti limiti entro i quali si possa essere costretti a muoversi, ma siamo altrettanto fermamente convinti che lo stillicidio cui sono sottoposti tanto i lavoratori precari della P.A, per i quali è stato addirittura coniato il termine di “precari storici”, quanto di chi abbia vinto un concorso pubblico, debba avere termine. Perché, Gentile Ministro, alle ansie proprie del futuro occupazionale di questi cittadini non possono essere aggiunte quelle derivanti dalle incertezze proprie di una legislazione lacunosa che non offre punti di riferimento precisi finendo per alimentare conflittualità financo tra gli stessi lavoratori. Orbene, nel Consiglio dei Ministri del 20 gennaio 2016 sono stati presentati i primi 11 schemi di Decreti Legislativi di attuazione della Legge 124/15. Riteniamo che questa sia l’occasione giusta, in attuazione della Sua stessa riforma, per dare finalmente delle risposte certe in primis ai suddetti cittadini e lavoratori, in secundis agli enti locali che non possono essere posti nella condizione da un lato di non poter erogare i servizi, dall’altro di gestire direttamente vicende di competenza statale, rispetto alle quali gli è giuridicamente impedito intervenire.

Chiediamo fermamente l’assunzione di iniziative precise che pongano fine al dramma della vera e propria guerra tra poveri scatenatasi per colpa di chiunque, ma certamente non di chi abbia vinto o sia stato ritenuto idoneo a seguito di una prova selettiva o di chi abbia impiegato per anni la propria esistenza al servizio della pubblica amministrazione vivendo con addosso il senso pieno della precarietà. L’occasione giusta sarà proprio l’esame dei decreti attuativi della Sua riforma laddove esigiamo l’assunzione di precise responsabilità da parte di chi è demandato ad assumersele ovvero da parte del Governo. Esigiamo dunque un dibattito approfondito nelle commissioni parlamentari certi che esso possa sfociare nella risoluzione definitiva dei problemi esposti restituendo finalmente dignità a cittadini e lavoratori nonchè attribuendo agli enti locali idonei strumenti per la gestione delle medesime problematiche.

Cordiali saluti, On. Roberta Lombardi – On. Tiziana Ciprini

 

La Lettera nel formato originale. Lettera. Alt fenomeno dei “precari storici” nelle P.A.

lettera precari storici pag 1

lettera precari storici pagina 2

 

 

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