Roberta Lombardi (M5S), Pd invischiato in mafia capitale: COSTITUITEVI!

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Grazie, Presidente. Ringrazio il Ministro Orlando, che evidentemente oggi è rimasto con il cerino in mano, hanno mandato lui, ma devo dire che ha svolto egregiamente il compito che gli era stato assegnato da diligente scolaro leggendoci la cronistoria dell’indagine, pezzi degli atti giudiziari, facendo la solita difesa di ufficio dell’azione del Governo, peccato che giusto una settimana fa la Cassazione, da lui citata prima, ha praticamente affermato che il loro reato di falso in bilancio, uno dei reati spia per l’anticorruzione è peggiore di quello varato da Berlusconi e che la loro legge per lo scambio elettorale politico-mafioso non funziona. Fatevene una ragione, le vostre leggi sono buone per il tweet del giorno

Nonostante, mi trovi di fronte lei, Ministro, parlerò tramite la sua persona al presidente-segretario del PD in contumacia, il segretario non il PD almeno per ora. Dicevo che avevamo chiesto esplicitamente che venisse Renzi perché, oltre ad essere il Presidente del Consiglio, è anche il segretario di quel partito invischiato mani e piedi in Mafia Capitale che è alla guida della città di Roma, della Regione Lazio e – ahimè – anche del Paese Italia. Come diceva anche giustamente lei, oggi qui parliamo di Mafia e non lo diciamo noi i soliti gufi del 5 Stelle ma lo dice anche qui la Cassazione nella sentenza che giusto poco fa lei ricordava, dove dice che i capi e le persone coinvolte negli arresti di questi giorni e di questi mesi devono essere processati per il 416-bis, cioè associazione mafiosa.

Dicevo che il PD è dentro questa indagine e io leggerò alcuni nomi: Coratti, Figurelli, Ozzimo, Pedetti, Tassone, Venafro, Ferrari, d’Ausilio, Leodori, Cosentino, Battaglia, Mancinelli, Alfonsi. Non è una formazione di calcio, con una panchina lunga, ministro. Questi sono i nomi degli esponenti del suo partito, del PD, che a vario titolo sono stati arrestati, indagati, coinvolti, citati dalle carte della procura di Roma. Citazione a parte poi merita il vostro Marco Vincenzi, ex capogruppo PD in Regione Lazio, che ha ricevuto – lo hanno immortalato le fotografie – un pizzino da parte di Salvatore Buzzi. Cosa ci sia scritto nel pizzino non lo sappiamo. Quello che sappiamo, invece, perché lo abbiamo consegnato alla magistratura, sono i due emendamenti a firma Vincenzi che riportano, parola per parola, i desiderata di Buzzi così da intercettazione telefonica della procura di Roma.

Poi parliamo anche del vostro Ministro Poletti che andava a cena con i capi della cupola, sotto gli occhi amorevoli del boss romano Casamonica, parliamo anche del sottosegretario Castiglione del vostro Governo che avete salvato giusto qualche giorno fa, che è il trait d’union tra la mafia siciliana e la mafia romana grazie anche ai buoni servigi, allo spicciafaccende Luca Odevaine, che è stato il vice capo gabinetto del vostro sindaco PD, Veltroni, e che è stato il capo della polizia locale dell’attuale presidente della Regione Lazio, Luca Zingaretti.

Dopo di che abbiamo anche due esponenti qui tra i colleghi, abbiamo Umberto Maroni, sempre in quota PD, che secondo le indagini avrebbe avvertito il boss della mafia romana di pericoli imminenti, oppure anche la collega Micaela Campana, sempre PD, ovviamente, nota ormai per il tenero messaggio «bacio grande, capo». Ecco, «capo», noi qui vogliamo sapere tramite lei, ma soprattutto il segretario del PD, chi è il capo del PD. No, perché a sentire Buzzi, il PD lui ce l’ha tutto a libro paga, perché dice che «Tassone è mio», dice «me so comprato Coratti», spiega «noi c’avemo Ozzimo» e detta gli emendamenti a Pedetti, sempre PD, che risponde «quello lo sto a scrive, nun te preoccupa: lunedì l’approvo». Paga la Leopolda a Renzi, paga la campagna elettorale di Marino, paga le cene col premier, paga i dirigenti del vostro partito a Roma.

Vorremmo capire chi guida il PD, perché sa nel passato noi abbiamo già avuto una forza politica che la mafia l’ha portata al suo interno, perché è una verità storica: senza il concorso della politica, la mafia non esisterebbe e la mafia prospera laddove la politica è debole, corruttibile, asservita. Questo partito era la Democrazia Cristiana che non parlava di mafia, era tutto a posto, così come per il PD è tutto a posto: sto facendo pulizia. Adesso l’unica forma di pulizia vera che voi potete fare, non quella annunciata nei talk show, l’unica forma che potete fare è una: costituitevi.

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