Mafia Viminale?

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I tentacoli della piovra romana arrivano fin dentro il ministero dell’Interno? La domanda la poniamo al ministro Alfano, campione di fuga dai quesiti scomodi.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Lo sappiamo ma non ci arrendiamo, per questo abbiamo scritto al ministro dell’Interno per avere chiarimenti su Luca Odevaine. Un altro campione, al punto che i magistrati descrivono la tela intessuta e i meccanismi corruttivi innescati, oliati e portati a termine, come il “Sistema Odevaine”.

Si tratta della “possibilità di trarre profitti illeciti immensi (…), paragonabili a quelli degli investimenti illeciti realizzati in altri settori criminali, come lo smercio di stupefacenti” scrivono i magistrati nell’ordinanza di custodia cautelare e lo conferma il dominus finanziario di Mafia Capitale, Salvatore Buzzi, intercettato in una conversazione: “Tu c’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati? Il traffico di drogarende meno”

Un sistema che Odevaine ha costruito trasversalmente a tutte le amministrazioni e che arriva al cuore del ViminaleOdevaine non vanta nel suo curriculum solo l’essere stato vice capo di gabinetto del sindaco Walter Veltroni e, con altra amministrazione, capo della polizia provinciale di Roma. Odevaine fa parte del “Tavolo di coordinamento nazionale insediato presso il ministero dell’Interno – Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione- e al contempo risulterebbe essere consulente del C.d.A. del Consorzio ‘Calatino Terra d’Accoglienza’, ente che soprintende alla gestione del C.A.R.A. di Mineo” scrivono i magistrati.

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Quindi è controllore e controllato, perché sulle spalle degli immigrati farebbe tanti di quegli affari che “il traffico di droga rende meno”. Ma non sono solo nostre inferenze, lo spiega lo stesso Odevaine dalla sua viva voce parlando col suo commercialista: “Avendo questa relazione continua con il Ministero sono in grado un po’ di orientare i flussi che arrivano da… da giù… anche perché spesso passano per Mineo… e poi… vengono smistati in giro per l’Italia… se loro c’hanno strutture che possono essere adibite a centri per l’accoglienza da attivare subito in emergenza… senza gara le strutture disponibili vengono occupate… e io insomma gli faccio avere parecchio lavoro…”.

Alfano, dunque, cos’è il Tavolo di coordinamento nazionale insediato presso il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione istituito presso il Ministero? Chi ne faceva parte e con quale retribuzione? E’ a conoscenza del ruolo di Luca Odevaine a questo Tavolo?

E questa volta, per favore, non scappare…

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