Mastro Renzi, il CSM e la Corte Costituzionale

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C’è qualcosa di molto inquietante nel filo rosso che lega le dichiarazioni di ieri di Renzi sui magistrati che influenzano la vita politica del nostro paese con quello che sta succedendo per l’elezione dei giudici del CSM e della Corte Costituzionale. Il principio della separazione dei poteri così saggiamente costruito dai nostri padri costituenti sta vedendosi snaturato giorno dopo giorno ad opera dei partiti che stanno infilando i loro tentacoli anche nella magistratura e nel massimo organo di tutela costituzionale.
D’altronde da parte di un governo che vuole stravolgere completamente la costituzione a colpi di maggioranza e di accordi di scambio nelle segrete stanze, ci aspettavamo questo ed altro. Non so se vi siete resi conto dei nomi che stanno uscendo per CSM e Corte Costituzionale che sono rispettivamente l’organo di autogoverno della magistratura e l’ultimo baluardo di difesa dei valori e dei principi della nostra Costituzione. Se così non fosse perché distratti da notizie importantissime come le quotidiane sbruffonate del nostro premier gelataio, andatevi a vedere i curricula di questi signori che il Parlamento ha votato in perfetto stile manuale Cencelli (una poltroncina a me, due mezze poltroncine a te) e il cui maggior pregio è l’aver servito fedelmente il loro padrone capo di partito. Il massimo si sta raggiungendo in questi giorni con le votazioni sulla Corte Costituzionale appuntate intorno ai nomi di Luciano Violante e Donato Bruno. Il primo è noto ai cittadini non addormentati dalla tv per la dichiarazione durante una seduta parlamentare in cui ricordava a Berlusconi che era grazie al centrosinistra che non era stata fatta la legge sul conflitto di interessi e che B. aveva potuto conservare le sue televisioni nonostante la legge prevedesse il contrario. E che oggi troviamo coinvolto nel processo sulla trattativa Stato/Mafia quando, interrogato dai magistrati nisseni, ritrova la memoria e si ricorda con reticenza di cruciali informazioni di cui disponeva già 17 anni fa quanto era Presidente della Commissione Antimafia e che ha taciuto per tutto questo tempo.
Il secondo invece Donato Bruno è uno di quei politici di razza che ne vita fa… il politico dal 1996. Più berlusconiano di Berlusconi, dicono. A ribadire il primato della politica su tutto.
Ora, visti i nomi irricevibili, faccio un appello a tutte le persone che hanno a cuore l’ordinamento democratico di questo paese indipendentemente dalla fede politica. Scrivete al nostro SuperPremier, scrivete a colui che tutto decide Matteo Renzi e chiedetegli di proporre dei nomi dignitosi per la Corte Costituzionale e per il Consiglio Superiore della Magistratura, nomi che non abbiano nulla a che fare con la politica e che siano per professionalità e doti morali assolutamente all’altezza dei compiti delicatissimi che questi ruoli comportano.
Scrivete a Matteo Renzi e chiedetegli #freeCSM e #freeConsulta dalla politica. Forse con un hashtag #capirà.

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