Ministro POLETTI: le sue Dimissioni, prima puntata…

 

Cooperative Detenuti: Poletti e Buzzi, “Mastro di Chiavi”, Piatto ricco mi ci ficco…

A seguito di un convegno al carcere di Rebibbia, nel 1985, a Roma, nasce la cooperativa sociale “ 29 Giugno”, con lo scopo di inserire i detenuti nel mercato del lavoro. Con 215 dipendenti, la cooperativa è presieduta da Salvatore Buzzi, già condannato per omicidio, 34 coltellate ed assegni falsi, ed oggi indagato perché protagonista della vicenda deflagrata in queste ore sulla Capitale. Il ruolo del “Mastro di Chiavi” dell’inchiesta, è legato alla gestione dei Campi Rom e delle Coop Rosse, presiedute dall’attuale Ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

In una puntata di Report del Novembre del 2007, già venivano descritti i collegamenti fra Salvatore Buzzi, la Lega Cooperative e l’Amministrazione capitolina, ed ascoltando quel servizio, vi assicuriamo, si apprendono molte utili informazioni.

Nel succedersi degli anni, la giovane cooperativa “29 Giugno”, si aggiudica una bella serie di gare d’appalto per la fornitura di manodopera, fra le più rilevanti all’Università di Roma 3, pur trovandosi chiaramente in difetto, visto che questa specifica attività, alle cooperative, è assolutamente vietata. Vi ricordiamo, infatti, che le cooperative possono somministrare servizi, e mai unicamente manodopera.

La “29 Giugno”, grazie alla fervente attività di pubbliche relazioni del “Mastro di Chiavi“, vince anche gli appalti per le pulizie presso alcune Asl romane, ma non si scorda l’Ama, la società che gestisce, gestirebbe, i rifiuti nella capitale…

…le sue dimensioni, crescono…​ e la situazione si complica…

La cooperativa sociale di Buzzi diventa, infatti, uno dei nodi di una rete intricata fatta da consorzi, cooperativesrl, società dentro società. L’architettura ideata dal “Mastro di Chiavi” si sviluppa senza freni su quintalate di Matrioske aziendali…

In molte, il nome del presidente ritorna senza vergogna, come quello del suo vice.

Ad esempio, Eriches 29, è uno dei consorzi costruiti, nella cui definizione sociale leggiamo: … è un Consorzio di Cooperative Sociali che opera per promuovere lo sviluppo delle cooperative sociali ad esso aderenti… Matrioske, appunto… ancora un esempio? La Sarim Immobiliare è una Srl di “29 Giugno coop”, e presidente del consiglio d’amministrazione, tanto per non sbagliare, è ancora il nostro caro “Mastro di Chiavi“, Salvatore Buzzi, appunto… Dalle note al bilancio emerge che nel corso del 2006, la Sarim Immobiliare compra il 49% di un’altra immobiliare, la Sial Srl, la quale, guarda un po’, diventerà proprietaria di un terreno di 3 ettari e mezzo, dove sarà trasferito il campo nomadi più grosso della capitale.​

Sorpresi? Troppi dati? Andiamo con ordine…

Dal bilancio della Sial srl emerge che, alla fine del 2005, quasi tutte le voci sono a zero, con un capitale netto di soli 10.000 euro. Zero il Tfr e zero le tasse… due soli soci… anche per un profano, sembrerebbe davvero una scatola vuota…

Perché allora la Sarim Immobiliare, alias “29 Giugno” cooperativa sociale, dovrebbe entrare in una scatola vuota?​

Già, perché? Eppure ci entra…​

Sarim entra in Sial il 16 Giugno 2006, quando ancora è una scatola vuota, come si ricava dalla visura catastale… 3 giorni dopo, il 19 GiugnoSial sembra entrare in possesso di alcuni terreni agricoli situati nel parco di Decima Malafede, un’area protetta ed inedificabile, anche se in mano ai privati. Su quei terreni c’è un Campo Nomadi, trasferiti li da un ordinanza del sindaco Veltroni, eravamo nel Settembre del 2005, dopo aver smantellato il Campo Nomadi più grande di Roma, lo storico campo di Vicolo Savini, abitato da 800 persone, di cui 250 bambini.​

Perché Veltroni decide di trasferire un Campo Nomadi di quelle dimensioni, in un’area protetta?

Siccome poi, l’area è sotto tutela della Regione Lazio, il presidente Marrazzo accetta, ma, con decreto, stabilisce per il 15 giugno 2006 la data ultima inderogabile per lo smantellamento del Campo Nomadi.

Ora vediamo attentamente le date: il 15 Giugno è la data ultima per sgomberare il campo, ma non si sgombra un bel niente.

Il giorno dopo, il 16 Giugno, Sarim Immobiliare compra una scatola vuota, la Sial... Tre giorni dopo, il 19 Giugno, la Sial entra in possesso proprio di quell’area dove sorge il Campo Nomadi.

La data di sgombero del 15 Giugno, che per la Giunta Marrazzo era inderogabile, verrà prorogata fino ad oggi… note a margine: Marrazzo salta in maniera ignobile​ e l’ultima proroga è firmata Polverini

Domenda spontanea: Perché un’immobiliare decide di comprare un terreno su cui sorge un Campo Nomadi in un’area protetta?​

Risposta spontanea: Forse perché un giorno sarà magicamente edificabile? O perché forse lo rivenderà al Comune?​

Interessante, vero? Voi restate sintonizzati, e noi torniamo domani con la seconda puntata… chi sarà il vero “Mastro di Chiavi“?

Poi, vi diamo tutte le fonti, non preoccupatevi…


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6 thoughts on “Ministro POLETTI: le sue Dimissioni, prima puntata…”

  1. rinaldo porcu scrive:

    voglio sapere di piu grazie

     

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