N.U.E. 112: I dati del servizio ad un anno dalla sua attivazione.

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Lo scorso Novembre, grazie a un emendamento a mia prima firma approvato nel Luglio 2015 che prevedeva “l’istituzione del numero unico europeo 112 su tutto il territorio nazionale con centrali operative da realizzare in ambito regionale”, veniva inaugurata a Roma la centrale operativa del 112,  il Numero Unico per le Emergenze (N.U.E.) nel Lazio. Il servizio – attualmente operativo per le sole zone del Lazio coperte da prefisso 06 – non solo ha lo scopo di semplificare la vita ai cittadini, permettendo loro di chiamare per qualunque emergenza un unico numero (che si occuperà poi di inoltrare la chiamata all’operatore più idoneo al tipo di emergenza tra 113, 115 e 118), ma svolge anche l’importante funzione di filtrare le numerosissime chiamate, evitando di inoltrare le chiamate inopportune.

Dal momento che nel MoVimento non ci limitiamo a proporre soluzioni per i cittadini, ma monitoriamo anche la loro realizzazione nel tempo, mi sono occupata di ispezionare la centrale operativa del 112 per verificare lo stato del servizio.

Nei dati sul servizio inerenti al periodo tra il 01/12/2015 e il 25/04/2016 le chiamate ricevute ammontavano già a 1.111.647 (numero che sale a 1.136.320 se ci contano anche gli utenti che hanno chiamato a partire al 18/11/2015). Di queste chiamate, ben il 68,76%  NON è stato inoltrato.
Nella rilevazione successiva è emerso che tra il 01/12/2015 e il 30/09/2016 il numero di chiamate ricevute è passato a 2.437.638 (2.462.311 inclusi gli utenti che hanno chiamato tra il 18/11/2015 e il 01/12/2015). La percentuale di chiamate non inoltrate è passata dal 68,76% al 65,09%.

Malgrado questa lieve diminuzione, dai dati appare evidente l’importanza dell’effetto filtro del 112. Immaginate quante chiamate inutili sommergono i centralini dei numeri di emergenza (113, 115 e 118) e quanto sia importante avere un sistema che permetta di eliminare tutti le chiamate non rilevanti, come scherzi telefonici o casi in cui non vi è un reale stato di emergenza.

L’attesa media degli utenti prima di ottenere una risposta è passata da 11,49 secondi a 20,55 secondi, dato da attribuire probabilmente al grande numero di chiamate ricevute nel periodo estivo a causa di incendi e altri fenomeni naturali. Pare tuttavia un tempo di attesa accettabile (circa 4 squilli) vista la funzione svolta dal 112.

In generale questi dati forniscono prova dell’efficienza e soprattutto dell’utilità del 112, facendo ben sperare per la sua estensione a tutto il territorio nazionale o per la nascita di un modello per provvedimenti affini futuri. Sarebbe anche auspicabile un maggior investimento in tale servizio, ad esempio attraverso un incremento del numero di centralinisti, affinché la sua efficienza migliori e si adegui all’eventuale aumento del bacino di utenza.
L’attivazione del N.U.E. è un piccolo gesto di buon senso che ha portato e può portare molti benefici ai cittadini in caso di emergenza, soprattutto in un periodo come questo in cui le emergenze sembrano purtroppo essere all’ordine del giorno.

Per maggiori informazioni sul 112 potete consultare l’apposita pagina del sito della Regione Lazio.

Qui potrete consultare l’elenco dei dati estratti nelle due rilevazioni citate:

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