E nun ce vonno stà!

 

A parte il punto di vista emotivo (che come sempre ho bisogno di vivere ancora un pò nella mia pancia prima di metterlo su “carta”), vorrei fare un’analisi della gestione complessiva della giornata di ieri dal punto di vista organizzativo.

E’ stata una faticaccia immane nonostante l’enorme impegno profuso da tutti i volontari ma forse proprio per questo ancora più appagante.

E come sempre accade dopo le nostre manifestazioni, tutti ci hanno fatto i complimenti: i Vigili Urbani, la Questura, la Digos, la Croce Rossa. Hanno fatto i complimenti a noi per la gestione di un evento così complesso (e ricordo che siamo tutti volontari!) e al nostro popolo 5 stelle per la civiltà e l’educazione dimostrate. Personalmente ho anche vinto la mia scommessa con il dirigente dell’AMA (la mozzezza, per intenderci) che avevo sfidato predicendo una piazza pulitissima nonostante le 800.000 persone transitate a San Giovanni.

Unica nota dolente in tutta l’organizzione la prepotenza dei giornalisti italiani che, non accreditati per il backstage, hanno prima creato enormi difficoltà ai volontari dell’accoglienza e poi hanno obbligato la questura ad intervenire per evitare che sfondassero le transenne.

Come se io organizzassi una cena, arrivasse un ospite non invitato, lo facessi comunque entrare in camera da pranzo con gli altri ma lui si incazzasse perchè vuole andare a curiosare nella mia camera da letto ed io gli dico di no.

I giornalisti italiani hanno pretestuosamente starnazzato che ledevamo l’art. 21 della Costituzione non permettendo loro di accedere al nostro backstage!

E qualcuno di loro si è anche permesso di RICATTARE me come organizzazione e la pazientissima dirigente della Questura presente minacciando che se non li avessimo fatti accedere al restropalco avrebbero creato apposta problemi di ordine pubblico! Devo dire che mentre io sono rimasta allibita alla sua sfacciata risposta affermativa alla mia domanda “mi stai ricattando?”, la dirigente è stata davvero in gamba con un lapidario “allora quando arriverà il problema di ordine pubblico lo affronteremo ma ognuno ne affronterà le responsabilità”.

Come se la notizia di ieri fosse un retropalco con gente intenta a lavorare come laboriose api operaie e non la gente sulla piazza, la sua voglia di riscatto e cambiamento, la passione e l’energia che trasmetteva.

A loro non interessava tutto questo, non è il cittadino indignato e pronto a riprendersi in mano la sua vita che fa notizia ma un pass negato.

Questo perchè, troppo abituati da anni di leccaculismo incrociato con il potere, pensavano che un tesserino da giornalista (e voi sapete cosa ne pensiamo noi 5 stelle del loro ordine, tanto da volerlo abolire con il 2 vday) desse automaticamente diritto ad un pass per il backstage.

Volete capire che il tempo dei reciproci favori è finito? Io do un pass a te, tu fai un bel pezzo su di me?

Giornalisti sveglia! Ricominciate a cercare la notizia e non il gossip e forse l’Italia sarà un posto migliore anche grazie a voi (e non solo al meraviglioso popolo 5 stelle!)

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