Pd e Zingaretti denunciati dalla Corte dei conti

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Pd e Zingaretti denunciati dalla Corte dei conti. Ormai è conclamato che i partiti sono talmente avidi di soldi che non riescono a rispettare nella loro bulimia neanche le leggi che loro stessi si sono dati, che pure sono molto molto lasche. E quindi non riuscendo a rispettarle (come in questo caso) se le cambiano al ribasso.

Della serie: “se non so smettere di rubare, faccio sì che non mi chiamino ladro. Ma tale sono.”

Ed infatti non ha neanche finito di intascare l’ultima banconota da 500 euro dopo l’approvazione delle leggina truffa sul finanziamento pubblico ai partiti, che il Pd finisce per essere segnalato dalla Corte dei conti per un presunto finanziamento illecito ai partiti. Sembra incredibile ma è tutto vero.

Scrive il Collegio di controllo sulle spese elettorali per le elezioni regionali nel Lazio del febbraio 2013: “Il Collegio intende segnalare che per una lista (Lista Zingaretti) e un partito (Partito Democratico) vi è stata, dopo l’attività istruttoria di quest’Organo di controllo, la restituzione ai finanziatori, mediante storni dei bonifici bancari, di quanto avevano versato a titolo di finanziamento, con ciò creando inevitabilmente un’errata rendicontazione finale e, almeno per quanto attiene al Partito Democratico, una presunta alterazione dei dati economici di partenza su cui è stato successivamente calcolato il c.d. ‘cofinanziamento’, regolarmente erogato ma calcolato, in misura maggiore a quello dovuto, su percentuali di sovvenzioni private non coerenti con la realtà effettiva”.

In pratica il Pd avrebbe incassato più di quanto dovuto in quanto i rendiconti erano ingrossati da cifre di finanziamenti privati che sono stati poi restituiti ai mittenti. In particolare, poi, sia il Pd  che la Lista Zingaretti, non sono riusciti a fornire alla Corte dei Conti tutte le pezze d’appoggio richieste.

Sono stati diversi i richiami della Corte ai rappresentati delle due liste (Lista Zingaretti e Pd) con richiesta di integrare la documentazione ma, invece delle carte mancanti, alla Corte sono giunte lettere con cui il Pd e la Lista Zingaretti chiedevano alle banche di restituire le somme ricevute a titolo di contributo ad alcune società. Quindi contributi iscritti, ma mai rendicontati. Mala tempora currunt per il Pd. Meglio di Totòtruffa. La parola ora passa alla procura di Roma.

Video: Il M5S lancia banconote da 500 euro ai deputati Pd, che non la prendono bene

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