Per ridurre i costi della politica basta una Proposta di Legge.

Taglio dei costi della politica
 

Nel corso della prossima settimana avrà finalmente inizio la discussione in aula della Proposta di Legge a mia prima firma presentata nel Maggio del 2014, un testo che – se venisse approvato – andrebbe a TAGLIARE REALMENTE i costi della politica attraverso un semplice atto legislativo, senza alcuna necessità di Riforma Costituzionale. Questa Proposta di Legge ha l’obiettivo di  ridefinire – con l’obiettivo razionale del risparmio –  il sistema di stanziamento di indennità,diarie (per soggiorno e viaggio) e rimborsi per spese di esercizio mandato di cui attualmente godono i parlamentari nazionali.

Attraverso la modifica delle disposizioni della legge 31 Ottobre 1965, n. 1261, il trattamento economico dei parlamentari verrebbe così articolato:

1 – Indennità mensile fissata a 5.000 euro lordi, erogata per 12 mensilità e senza possibilità di essere cumulata con indennità aggiuntive per lo svolgimento di incarichi interni alla Camera di appartenenza.
2 -Rimborso spese per l’alloggio riconosciuto ai soli parlamentari non residenti nel comune di Roma. Il resto dei rimborsi, oggi attribuiti in misura forfetaria, verrebbe erogato solo per le spese effettivamente sostenute e documentate, con limite massimo del rimborso complessivo pari a 3.500 euro. Per ogni giorno di assenza dalle sedute dell’Assemblea e delle Commissioni sarebbe prevista una decurtazione economica dei rimborsi spese.
3 – Rimborso mensile per le spese di esercizio del mandato e per il pagamento di collaboratori fissato a euro 3.690, da documentare.
4 – Abolizione dell’assegno di fine mandato, sostituito dall’applicazione della disciplina prevista per i lavoratori dipendenti in materia di tfr.
5 – Applicazione del sistema previdenziale contributivo, con diritto alla pensione matura al compimento del sessantacinquesimo anno di età condizionato all’esercizio del mandato parlamentare per almeno 5 anni effettivi. Divieto di cumulo della pensione con altre eventuali indennità.
6 – Applicazione della disciplina prevista per i lavoratori dipendenti in materia di congedo di maternità, di paternità e parentale.
7 – Imposizione di obblighi di trasparenza sui redditi e sulle spese dei parlamentari, con introduzione di sanzioni in caso di irregolarità accertate.

Se questa Proposta di Legge venisse accettata, finalmente TUTTI i parlamentari dovrebbero fare obbligatoriamente quello che i parlamentari del M5S hanno sempre fatto, e senza alcuna norma che lo imponesse: far RISPARMIARE i cittadini tagliando le spese non necessarie della politica e RENDERE CONTO di come vengono gestiti i soldi pubblici destinati alle diarie e ai rimborsi spese.

One thought on “Per ridurre i costi della politica basta una Proposta di Legge.”

  1. Daniele novella scrive:

    Semplice….perfetta

     

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