Cosa resterà di questo impeachment

 

Un paio di sere fa ho fatto una breve intervista radiofonica con Vittorio Zucconi, famoso giornalista e scrittore, non propriamente un fan del M5S. Ma tant’è, noi non abbiamo nulla da nascondere nè da temere e parliamo con tutti.

Mi ha fatto una domanda sull’impeachment molto precisa a cui ho risposto con assoluta tranquillità e franchezza.

Domanda: “Lei crede veramente che sia possibile arrivare ad una messa in stato d’accusa e quindi ad una deposizione (evidente lapsus freudiano su Re Giorgio – NdR) di Giorgio Napolitano? ”

Mia risposta: “Io non lo penso perchè purtroppo la decisione che porterà alla decadenza o meno del Presidente della Repubblica è una decisione politica e la maggioranza (che dovrebbe votarla – NdR) è detenuta dall’attuale maggioranza di Governo” etc etc etc.

Numerosi messaggi FB e Twitter mi dicono che in una trasmissione serale subito dopo abbia usato queste mie dichiarazioni per farci apparire come dei deficienti che perdevano tempo dietro a queste bazzeccole in punta di diritto.

Chiariamoci una volta per tutte: i partiti che volevano derogare la Costituzione con la benedizione di Napolitano, ovvero di colui che dovrebbe difenderla, non voteranno mai la decadenza del garante della loro sovravvivenza. Di questo siamo tutti consapevoli e non ci facciamo illusioni.

Ma l’impeachment è un atto di accusa gravissimo per l’istituzione Presidente della Repubblica, un’onta sulla sua reputazione, una testimonianza scritta lasciata nella storia che parlerà del suo venir meno del ruolo di garante e difensore della Costituzione.

E’ giusto lasciare questa traccia nella storia di questo Paese. E’ giusto testimoniare di tempi bui in cui la democrazia è stata violentata (e non dal M5S) proprio da chi aveva giurato di difenderla ad ogni costo.

Per questo è fondamentale che ogni cittadino di buona volontà e coscienza democratica si attivi per sensibilizzare il Comitato preposto ad esaminare l’atto di accusa al Presidente ad effettuare un’istruttoria approfondita e portare la questione al voto del Parlamento.

Attivatevi andando su http://vogliamosapere.m5s.info/ e seguite le istruzioni.

#vinciamonoi!

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