SCUOLA. STORIE di VITA VISSUTA di una MAMMA ROMANA.

SCUOLA-ROBERTA-LOMBARDI
 

Stamattina ho accompagnato mio figlio di 4 anni nella scuola dell’infanzia di Monte Sacro Alto, a Talenti (situato nel Municipio Roma III) e abbiamo trovato la stessa situazione che aspetta molti genitori (romani ma non solo romani), ovvero, la scuola “visitata” durante la chiusura per le vacanze pasquali da ladri che entrano “volentieri” in tutti gli istituti del comprensorio. Oggi, per di più, avevamo un altro ospite imprevisto che era un topo nella mensa.

Ora, voi direte: queste sono cose che capitano, sono all’ ordine del giorno! È vero. Ma troviamo inaccettabile che nonostante le ripetute segnalazioni, che in tutti questi anni le scuole del quartiere hanno fatto ai dirigenti dei servizi scolastici, che si sono susseguiti nel municipio terzo di Roma, oppure, alla centrale operativa SIMU (Dipartimento per lo Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana) del comune di Roma ancora si verifichino queste cose, che le nostre scuole abbiano ancora l’amianto sui tetti, che abbiamo ancora i cassoni idrici di amianto in disuso presenti in locali non accessibili ai bambini e che la cui unica distanza, sia una porta sigillata con lo scotch da pacchi e che tutto questo succeda nella assoluta indifferenza di tanti dirigenti scolastici.

Tutto questo è assurdo, gravissimo e insopportabile! Infatti, molte delle nostre scuole per l’infanzia non sono sicure, hanno molte problematiche di natura igienico-sanitaria e rimangono fortemente infestate da materiali pericolosi, come il suddetto amianto. Che pur essendo stato messo al bando nel 1992, il minerale cancerogeno a lungo impiegato nell’edilizia è presente in altre costruzioni delle scuole dell’infanzia del Comune di Roma ma anche nelle strutture scolastiche di tutta la Regione Lazio, molte delle quali costruite fra il 1960 e il 1980, quando scoppiò il boom demografico. Oggi, presumibilmente, molti dei nostri bambini e figli camminano su delle pavimentazione a base di composti di amianto presenti nelle aule, nei corridoi, nelle mense e palestre.

Inoltre ci sono tubi, caldaie, serbatoi, condutture, canne fumarie che si annidano fra i muri delle nostre strutture scolastiche, mentre le segnalazioni e gli esposti rimangono inevasi nell’indifferenza più totale!

Siffatto, purtroppo, è il frutto di malgoverno e/o di assoluta negligenza nel governo della cosa pubblica. Bisogna che lo teniamo a mente, tra pochi mesi, forse, se mai si degneranno di indire la data ufficiale delle elezioni a Roma, andremo a Votare:-).

Starà a tutti noi genitori decidere se vogliamo continuare a tenere i nostri figli in questa situazione o dare una possibilità alle cittadine e ai cittadini per bene di riprendersi la cosa pubblica!

Riprendiamoci i diritti! Occupiamoci di ciò che ci riguarda. Ci vorranno molti, molti anni…ma tutti insieme ce la faremo!

STORIE di VITA VISSUTA di una MAMMA ROMANAStamattina ho accompagnato mio figlio di 4 anni nella scuola dell’infanzia…

Pubblicato da Roberta Lombardi su Giovedì 31 marzo 2016

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