SCUOLE NEL LAZIO: VOGLIAMO SAPERE IL LORO STATO DI SALUTE

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Sembra incredibile, ma in sette mesi la Regione Lazio non ha ancora le idee chiare su come e dove si debba intervenire per permettere a scuole, docenti e studenti di fare didattica a distanza in modo efficace, garantendo il diritto allo studio nella nostra Regione. Abbiamo avuto conferma di questa situazione paradossale durante l’audizione di oggi, da me richiesta ben due mesi fa, delle Commissioni congiunte Lavori Pubblici e Diritto allo Studio sugli interventi di edilizia scolastica leggera per l’adeguamento alle misure anti covid-19, sugli interventi di messa in sicurezza delle scuole secondo le norme antisismiche e antincendio e sulla questione centrale della connettività, inclusi gli strumenti necessari alla fruizione delle didattica a distanza.

Tre gli aspetti che più mi preoccupano relativamente alla gestione delle tematiche inerenti la scuola da parte della Regione Lazio e che sono emerse durante l’audizione di oggi:

  • sui fondi dedicati all’edilizia scolastica leggera nel Lazio, per una cifra complessiva di 32 milioni destinati ad interventi di adeguamento alle misure di contenimento del covid-19, la Regione (che dovrebbe avere una panoramica generale di come vengono spese le risorse pubbliche) non riesce ad avere visione d’insieme: per l’edilizia scolastica leggera e gli adeguamenti (oggetto di numerose sedute straordinarie del Consiglio regionale che abbiamo richiesto nel corso dei mesi scorsi), l’Assessore alle Infrastrutture e Lavori pubblici Alessandri non ha saputo ad esempio dirci quante scuole hanno ancora bisogno di interventi e quali siano eventualmente rimaste fuori. Una rappresentazione parziale che rappresenta bene come la Regione non abbia il polso dello stato dell’arte complessivo delle scuole dei nostri territori.
  • Riguardo all’adeguamento degli edifici scolastici alla normativa antisismica e antincendio, questione già oggetto di altrettanti Consigli regionali straordinari che abbiamo richiesto prima ancora dell’emergenza Covid-19, l’assessore Alessandri, non è stato in grado di fornire una mappatura generale del fabbisogno di interventi delle scuole del Lazio, limitandosi a fare un elenco delle cifre stanziate e quindi mancando di una visione organica dei bisogni delle scuole a cui si è risposto con interventi precisi e puntuali, ovvero, in poche parole: non si ha contezza se i soldi pubblici impiegati per questi interventi siano stati impiegati in modo efficiente e rispondente ai reali bisogni delle scuole. Anche qui, la Regione sembra non avere una visione organica della questione!
  • Stessa situazione su banda larga e connettività delle scuole, dove, a fronte dell’annuncio dello stanziamento di fondi pubblici, riscontriamo la stessa carenza di dati sullo stato dell’arte e di conseguenza la stessa impossibilità ad intervenire con cognizione di causa. L’Agenda digitale della Regione Lazio, datata 2015, è ormai obsoleta. Il potenziamento delle connessioni internet delle scuole non deve essere un intervento spot: serve infatti una mappatura dell’infrastruttura di rete del Lazio (ad oggi ancora non pervenuta) per sapere dove andare a integrare questi interventi di potenziamento. Se ci sono interi borghi, città e quartieri disconnessi, anche se le scuole avranno la banda larga, saranno gli studenti a non potersi connettere e fruire della didattica distanza. Anche su questo filone, la Giunta sta agendo senza una visione precisa del quadro d’insieme.

Non rincuora affatto che in merito alla connettività e i dispositivi per la fruizione della didattica a distanza, l’assessore Alessandri annunci ciò che l’Assessore alla formazione Di Berardino ci aveva già anticipato settimana scorsa, ovvero lo pubblicazione, a ben 7 mesi dall’inizio della pandemia, del bando regionale per la connettività per oltre 3 milioni di euro (ve ne ho parlato qui la scorsa settimana). Un provvedimento tardivo, che avrà bisogno di tempi tecnici di attuazione che rischiano di lasciare senza una risposta gli studenti del Lazio.

Infatti già dallo scorso maggio, come M5S Lazio, abbiamo impegnato la Giunta ad agire sul tema della connettività degli studenti e delle loro famiglie con dei nostri Ordini del giorno approvati nel corso dei Consigli regionali straordinari, con cui si prevedevano azioni specifiche quali mettere a disposizione fondi per i dispositivi, le connessioni e lo sviluppo delle competenze digitali dei docenti, che in questi mesi hanno messo in campo sforzi enormi. Gli insegnanti hanno fatto il loro, le scuole hanno fatto il massimo visti i tempi e le risorse, ma quello che ancora manca è l’informazione su cosa abbia fatto la Regione, che non ha fatto niente, sembrerebbe, come confermato dai pochi, parziali e vecchi dati che l’Assessore Alessandri ci ha proposto oggi.

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