Tutti a bordo di Italicum

 

Molte persone in questi giorni mi stanno giustamente chiedendo due cose: la prima è relativa alla proposta di legge elettorale M5S a prima firma Toninelli che come gruppi parlamentari abbiamo depositato alla Camera ed al Senato ad ottobre. La seconda è sulla battaglia che inizieremo a partire da oggi sull’introduzione delle preferenze in Italicum, la proposta renziana/berlusconiana (brrrrrr, il solo accostamento è da brivido).
Relativamente al primo punto, sapendo che la riforma elettorale poteva diventare argomento caldo per l’agenda politica e per portare una nostra proposta che raccogliesse un po’ i principi ed i valori a chi ci ispiriamo nella nostra attività, in attesa della consultazione popolare che si sta svolgendo in questi giorni sul blog di Beppe, come commissione Affari Costituzionali abbiamo depositato ad ottobre una proposta di legge sul tema.

I principi a cui ci siamo ispirati in questa PdL sono

  • stringere il rapporto tra eletti, soggetti politici ed elettori.
  • garantire rappresentatività senza favorire la frammentazione delle forze politiche né imporre per forza modelli bipolari
  • rivitalizzare il Parlamento come luogo proprio della decisione politica (e non mero ratificatore di quanto deciso dal Governo).

A partire da oggi ci troviamo dunque ad affrontare in commissione questo tema dovendo presentare gli emendamenti al testo di Italicum che finalmente, dopo aver girato tutti i giornali e tutti i talk show della settimana, è graziosamente atterrato anche nelle nostre caselle di posta permettendoci di leggerlo nella sua interezza.

Abbiamo scoperto che presenta gli stessi vizi di incostituzionalità del Porcellum (premio di maggioranza abnorme, mancanza delle preferenze, assegnazione di seggi su collegio nazionale che impedisce di fatto di sapere chi siano i propri eletti fino a quando questi non decidano per quale seggio optare etc etc), li abbiamo denunciati per primi ed ora dobbiamo lavorare a tentare di migliorare un testo schifoso.

Per quanto riguarda invece le preferenze, visto che non siamo ancora arrivati a votare on line su questo punto, per ora come portavoce ci atteniamo a quanto portato avanti per anni con la nostra prima parziale proposta di legge elettorale, la famosa Parlamento Pulito del 1 Vday che prevedeva:

1. incandidabilità dei condannati in Parlamento (FATTO)

2. reintroduzione delle preferenze (CI STIAMO LAVORANDO)

3. limite due mandati (PROSSIMO OBIETTIVO)

Certo sarà difficile cercare di migliorare un testo che per imperizia o per malafede è veramente irricevibile, ma noi ci proveremo.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Close
Grazie del vostro supporto...
Mettiti in Movimento, condividi sui tuoi Socials...