WORKERS BUYOUT: IL FONDO ROTATIVO A SOSTEGNO E’ SEMPRE PIU’ VICINO

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Lo scorso 8 ottobre, è stata pubblicata sul bollettino ufficiale della regione Lazio (BURL n. 81) la Delibera “Linee di indirizzo inerenti criteri, modalità e garanzie per l’accesso al Fondo Rotativo per il recupero di aziende in crisi e per l’individuazione del Soggetto gestore” che attua una norma della legge di stabilità 2019, frutto di mio emendamento.

Questo Fondo, con una dotazione iniziale di 6 milioni di euro per il prossimo triennio, consentirà di erogare finanziamenti agevolati a cooperative costituite da dipendenti o ex dipendenti di imprese e aziende sottoposte a procedure di fallimento, concordato preventivo, amministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa. Parliamo quindi di aziende che hanno deciso di interrompere la propria attività perché non più competitive.

Nella mia esperienza da Parlamentare prima e da Consigliere regionale ora, mi sono imbattuta in moltissimi casi di aziende in crisi o fallite per incapacità e o vera “mala gestio” di manager incompetenti o, attenzione!, molto competenti nell’acquisire proditoriamente un’azienda facendola poi fallire esclusivamente per eliminarla dal mercato. Non c’è da stupirsi: ogni giorno avvengono operazioni industriali che in gergo economico sono definite di “mergers and acquisitions” (M&A), ossia fusioni e acquisizioni di aziende che molto spesso non perseguono altra finalità se non l’eliminazione di concorrenti scomodi dal mercato, magari prima depauperando queste imprese di competenze e know-how. “E’ il mercato, bellezza!”, diceva qualcuno. Un caso emblematico  è quanto avvenuto con i lavoratori della Whirlpool di Napoli, la cui procedura di chiusura è stata si ritirata, ma i lavoratori ancora non sanno cosa sarà di loro una volta che l’azienda terminerà il periodo di copertura degli ammortizzatori sociali. Anche per loro può essere di aiuto l’esempio di questo  fondo: ho parlato con loro dell’idea e, adeguata al loro caso, potrebbe essere una soluzione che consenta di mantenere i posti di lavoro e le loro competenze su Napoli. Le conseguenze scellerate di operazioni aziendali alla ricerca del minor costo di produzione, mortificano i lavoratori e i territori, desertificandoli.

 Nel corso dei miei tanti sopralluoghi nelle aziende fatti in questi anni, molte volte mi sono sentita dire dai dipendenti che se solo avessero l’opportunità, se fossero adeguatamente sostenuti dallo Stato, almeno inizialmente, sarebbero loro a mandare avanti l’azienda in cui lavorano, perché hanno competenze, conoscenze e creatività da vendere. Adesso nel Lazio, per le Imprese Rigenerate (i cosiddetti casi di Workers Buyout) questa opportunità c’è. E’ chiaro che non tutti potranno essere aiutati, ma se un’azienda ha effettive capacità di rilancio, con un piano industriale che risulti avere concrete prospettive di recupero di produttività, di innovazione e di apertura di nuovi mercati, è giusto che lo Stato dia ai lavoratori questa possibilità.

Al momento non rimane che attendere gli ulteriori passaggi burocratici, come l’individuazione del soggetto gestore, affinché questo Fondo entri pienamente operativo. Una cosa è certa: continuerò a dare il mio pieno e convinto sostegno alle imprese e ai lavoratori che nella nostra regione non intendono arrendersi.

Ci stiamo avvicinando alla legge di stabilità 2020 ed è mia intenzione incontrare i rappresentanti del mondo imprenditoriale e cooperativo per continuare a individuare ulteriori interventi di sostegno alle loro attività. Invito chiunque abbia delle idee in merito a farsi avanti. Attendo le vostre proposte!

Qui potere leggere il testo della Delibera.

Per contattarmi:

Mail: rlombardi@regione.lazio.it
Pec: roberta_lombardi@cert.consreglazio.it
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Instagram: https://www.instagram.com/roberta_lombardi/

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