STATI GENERALI, GIORNO 2: AGENDA PER L’ITALIA POST COVID

122818485_3375936762514760_5435247278860145760_o
 

Oggi, proprio nelle ore in cui il presidente Conte annunciava le ulteriori misure restrittive contenute nel nuovo DPCM, si è svolta la seconda giornata delle assemblee virtuali per gli Stati Generali del Movimento 5 Stelle. Alla luce della gravissima situazione dovuta alla pandemia in corso e delle misure messe in atto dal Governo, ci siamo chiesti se fosse il caso di interrompere gli Stati Generali. Ci siamo detti che se il nostro percorso è funzionale al futuro del Paese, abbiamo il dovere di individuare i temi prioritari e, come forza di Governo, imporli all’attenzione dell’agenda politica per affrontare al meglio non solo questo momento di crisi, ma anche per essere pronti a lavorare per la ripresa che verrà. Anche oggi sono stati tantissimi gli spunti arrivati nel corso del dibattito, che ora provo a riassumere per voi.

AMBIENTE

Come emerso anche nella giornata di ieri, l’ambiente è tra le priorità dell’agenda politica di molti nostri attivisti che hanno chiesto politiche più incisive nella messa in sicurezza del territorio e nella rigenerazione delle aree inquinate. Basti pensare alle terre dei fuochi e a tutte quelle aree del Paese compromesse da discariche e siti industriali inquinanti. Occorre un piano di rigenerazione ambientale e di controllo per prevenire nuovi abusi ambientali, senza dimenticare i territori devastati dal dissesto idrogeologico.

SVILUPPO ECONOMICO

Molti hanno sollevato il problema della ricerca e dello sviluppo tecnologico del nostro Paese, che ha accumulato intollerabili ritardi e ha perso strategici know-how a causa di cieche politiche industriali che hanno portato a delocalizzare molte produzioni, rendendoci dipendenti dalle produzioni asiatiche. Occorre che il nostro Paese ritorni all’avanguardia nella ricerca tecnologica e internalizzi nuovamente le produzioni, soprattutto quelle tecnologie per lo sviluppo sostenibile su cui si gioca la futura leadership internazionale. Su scala locale, questo si traduce nella rivalutazione dei biodistretti tecnologici, per rafforzare le economie territoriali e ammodernarle con nuove tecnologie.

LAVORO

Nel nostro Paese, i costi del lavoro sono spesso eccessivi per le PMI, soprattutto a fronte di una concorrenza sleale causata dal dumping salariale internazionale. È importante quindi agire su due fronti, da un lato rivedendo il sistema di tassazione nel nostro Paese, affinché favorisca e non penalizzi le assunzioni, e dall’altro ottenendo un salario minimo nazionale ed europeo, eliminando questa corsa al ribasso della manodopera che spinge gli imprenditori a delocalizzare le produzioni e i lavoratori ad accettare paghe non dignitose. Occorre nel frattempo investire nella formazione dei lavoratori, per permettere loro di rimanere al passo con le competenze richieste dal mercato. Si è parlato inoltre del problema dello smart working, attuato in Italia su grande scala per la prima volta a causa della pandemia: nonostante i tanti benefici di questa modalità di lavoro, che si è resa necessaria, permangono dei vuoti legislativi attorno ad essa, che rendono talvolta difficile salvaguardare i diritti dei lavoratori.

DIGITALIZZAZIONE

La pandemia ha reso necessario il ricorso massiccio a forme di lavoro e di istruzione mai sperimentate in Italia, legate all’uso di strumenti digitali da remoto. In questo senso, l’esperienza maturata durante le fasi più acute della pandemia COVID-19 può essere presa come un’occasione per estendere la banda larga e digitalizzare il Paese, occupandosi soprattutto delle aeree periferiche lasciate finora in sordina, permettendo a tutti i cittadini, lavoratori e studenti in primis, di avere gli strumenti per informarsi, formarsi, essere connessi, e per i lavoratori, portare avanti la propria professione.

RAPPORTO STATO-ENTI LOCALI

Si è già detto della necessità di rivedere il Titolo V della Costituzione. Interessante la proposta di dare più poteri ai sindaci. L’Istituzione comunale è quella più a diretto contatto con i cittadini. Occorrerebbe quindi ripensare i poteri dei sindaci, dal momento che su molte materie hanno spesso le mani legate, dovendo attendere disposizioni da Enti e Istituzioni regionali e statali su decisioni che impattano direttamente sulla qualità della vita dei cittadini.

Anche oggi non sono ovviamente mancati riferimenti alla sanità, che si chiede di riportare sotto il controllo nazionale, al tema dei diritti civili, all’inclusione sociale e alle pari opportunità, alla lotta all’usura e all’evasione, ma i contributi sono stati così tanti che sarebbe stato impossibile riportarli tutti.

In un momento così buio e difficile come quello che stiamo attraversando, c’è bisogno di una forza coesa che, con il confronto e il coinvolgimento di tutti, individui le priorità e le esigenze dei territori e dia le soluzioni e le risposte che i cittadini di aspettano. Il Movimento 5 Stelle, con queste giornate, dimostra di esserci, di ascoltare i cittadini e lavorare con e per loro per mettere in atto delle politiche concrete.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Close
Grazie del vostro supporto...
Mettiti in Movimento, condividi sui tuoi Socials...